Schalke 04: "A Prince Boateng non interessava l'avversario, pensava solo a se stesso e a come spronare i giovani"
Sven Hubscher, ex assistente tecnico dello Schalke 04, ha rilasciato un'intervista a Goal e SPOX. Tema della chiacchierata: Kevin-Prince Boateng. Hubscher ha allenato l'ex Barcellona proprio allo Schalke 04 e lo ha potuto osservare da vicino. "A lui non interessava se giocavamo contro il Bayern Monaco o contro il Leverkusen. Non gli fregava un cazzo dell'avversario, aveva semplicemente questa immagine di sé, come se doveva essere lui a guidare tutti i suoi compagni. E questo ci faceva bene, infatti l'avevamo scelto per far crescere i nostri giovani".
"Ricordo che ne cominciammo a parlare con il mister nel ritiro di Doha, appena si era prospettata questa ipotesi. Lo abbiamo contattato per capire le sue intenzioni e lui risponde 'Mister, metti da parte la maglia numero 9 che daremo una scossa alla squadra'. Tra l'altro lui era molto fiducioso nei propri mezzi, ma anche educato e rispettoso".
Infine l'allenatore tedesco racconta un aneddoto in particolare in partita che spiega bene il personaggio: "Ci fu un momento in cui Meyer non gli passò la palla. Lui allora si scatenò 'Max, Max, passami la palla, gioca su di me più spesso'. L'altro gli rispose che era coperto dagli avversari, ma lui non sentiva ragioni 'Non mi interessa un cazzo, devi giocare su di me'."
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