DerbyDerbyDerby Calcio Estero Siviglia, un giocatore diverso per ogni discorso pre-partita: il metodo di García Plaza per fare gruppo

Siviglia, un giocatore diverso per ogni discorso pre-partita: il metodo di García Plaza per fare gruppo

Jennifer Saviotti
Un giocatore diverso prima di ogni partita: così Garcia Plaza prova a unire il Siviglia.

Al Siviglia l’ultima voce nello spogliatoio prima di entrare in campo non è sempre quella del capitano. Luis García Plaza ha introdotto un sistema diverso: prima di ogni partita sceglie un giocatore e gli affida l’ultima arringa alla squadra, comunicandogli la decisione soltanto poco prima dell’ingresso sul terreno di gioco.

Non conta chi porta la fascia e non esiste un incaricato fisso. Come ricostruito da AS, la scelta serve anche a spingere i giocatori stranieri a parlare in spagnolo davanti ai compagni e i giovani del vivaio a esporsi maggiormente una volta entrati nel gruppo della prima squadra.

Siviglia, García Plaza cambia voce prima di ogni partita

Il metodo si è già visto nelle ultime partite del Siviglia. Prima della sfida contro il Valencia il compito è stato affidato ad Agoumé, che ha parlato alla squadra in spagnolo. Contro il Deportivo è stato invece scelto Castrín, unico galiziano della rosa e chiamato a giocare proprio nella sua terra. Con il Barcellona, infine, l’incarico è passato a Vlachodimos.

Tre profili diversi che spiegano bene il criterio seguito da García Plaza. L’ultima arringa non viene riservata ai leader abituali, ma diventa un momento in cui un componente diverso della rosa deve prendere la parola davanti a tutti.

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Il sistema coinvolge in particolare chi potrebbe avere più difficoltà a esporsi. Gli stranieri vengono spinti a usare il castigliano davanti al gruppo, mentre i giovani del vivaio hanno l’occasione di superare più rapidamente la timidezza legata al passaggio in prima squadra.

Siviglia, il metodo di García Plaza coinvolge giovani e stranieri

La rotazione dell’ultima arringa rientra in un lavoro più ampio portato avanti da García Plaza sullo spogliatoio. Secondo AS, il tecnico sta cercando di creare un gruppo più partecipe anche attraverso dettagli che non riguardano direttamente tattica e formazione.
Il punto non è modificare le gerarchie ufficiali. Chi parla prima della partita non diventa automaticamente capitano e non cambia ruolo all’interno della squadra. Per qualche minuto, però, si trova a guidare i compagni in uno dei momenti più delicati del prepartita. È qui che il metodo prende forma: la responsabilità non resta nelle mani degli stessi giocatori, ma viene distribuita all’interno della rosa attraverso un compito preciso e riconoscibile.

Siviglia, da Almeyda a García Plaza cambia il modo di unire il gruppo

Anche nella scorsa stagione il Siviglia aveva cercato di rafforzare il legame interno dello spogliatoio, ma attraverso un meccanismo diverso. Secondo la ricostruzione di AS, Matías Almeyda faceva leva soprattutto sulle critiche provenienti dall’esterno, utilizzandole per compattare i giocatori e stimolarne la reazione.

VIGO, SPAGNA - 23 MAGGIO: Luis Garcia Plaza, capo allenatore del Siviglia FC, reagisce durante la partita LaLiga EA Sports tra RC Celta de Vigo e Sevilla FC all'Estadio Abanca-Balaidos il 23 maggio 2026 a Vigo, Spagna. (Foto di Diogo Cardoso/Getty Images)

Con García Plaza il metodo è differente. La coesione viene cercata soprattutto dall’interno, coinvolgendo direttamente i calciatori e affidando loro piccoli compiti di leadership. Agoumé, Castrín e Vlachodimos sono stati i primi esempi di una rotazione destinata a continuare. Un sistema semplice, ma abbastanza concreto da raccontare il modo in cui García Plaza vuole costruire il nuovo Siviglia: non solo attraverso le scelte in campo, ma anche attraverso ciò che succede pochi minuti prima del fischio d’inizio.

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