Sterling si dichiara colpevole per l'incidente in Lamborghini e confessa la dipendenza da gas esilarante
L'ammissione di colpevolezza pronunciata presso la Basingstoke Magistrates' Court imprime una svolta definitiva al processo contro Raheem Sterling. L'esterno inglese risponde di tre gravi capi d'imputazione relativi al pauroso incidente stradale del maggio 2026 sulle autostrade dell'Hampshire: guida pericolosa, possesso di protossido di azoto per uso improprio e rifiuto di sottoporsi al prelievo ematico. L'accusa, guidata dal procuratore Simon Jones, ricostruisce un'ora di pericolose sbandate nel traffico mattutino, culminate con lo schianto della Lamborghini Urus contro una cancellata metallica.
I video delle dash-cam mostrano il calciatore inalare da un palloncino bianco mentre guida a forte velocità, costringendo gli altri veicoli a manovre d'emergenza. Una testimone oculare dichiara apertamente in aula: "Ho avuto la reale sensazione che quel guidatore potesse uccidere qualcuno. La sua condotta alla guida era assolutamente pericolosa, sbandava continuamente tra le corsie". Un altro conducente rincara la dose: "Ho notato l'auto procedere a scatti ed effettuare cambi di corsia improvvisi mentre teneva con la mano destra una bombola collegata a un palloncino rosa e inalava".
L'arresto e la confessione della dipendenza
I filmati delle bodycam della polizia aggravano ulteriormente la posizione dello svincolato di lusso. Le immagini ritraggono Sterling in evidente stato confusionale nell'abitacolo, con due bombolette di protossido di azoto appoggiate sul grembo, mentre un agente gli intima: "Puoi metterle giù?". Il verbale dell'accusa descrive il trentunenne come "apatico, ritirato in se stesso, agitato e con le palpebre calate". Gli agenti annotano inoltre i forti tremori del giocatore, il quale lamenta molto freddo nonostante la temperatura esterna sfiori i 33 gradi. Condotto al centro d'investigazione, l'atleta fallisce i test fisici di coordinazione e confida spontaneamente al personale di soffrire di una seria dipendenza dal protossido, comunemente conosciuto come gas della risata.
Il baratro sportivo e i rischi penali
Questo drammatico quadro giudiziario si intreccia indissolubilmente con il crollo verticale della sua carriera professionale. Dopo la rescissione consensuale con il Chelsea e una fugace parentesi al Feyenoord, l'attaccante si ritrova attualmente senza una squadra. I giudici emetteranno il verdetto finale il prossimo 25 novembre. Sterling rischia una condanna fino a due anni di reclusione per le proprie irresponsabili azioni al volante. Una sentenza severa potrebbe calare definitivamente il sipario sulla vita calcistica del talento inglese, travolto da una gestione personale disastrosa e da demoni interiori mai affrontati.© RIPRODUZIONE RISERVATA