Svezia, che sogno Emil Holm: Bologna, la Juventus fino al primo Mondiale
La Svezia ha ufficializzato i convocati per il Mondiale 2026 e tra i nomi 'italiani' non spicca solo quello di Isak Hien, centrale dell'Atalanta, ma anche quello di Emil Holm. Per il terzino si tratterà della prima Coppa del Mondo ed è un grande traguardo dopo il percorso di crescita maturato in Serie A. Dall'esperienza formativa con il Bologna che lo ha posto sotto i riflettori, fino al trasferimento alla Juventus, avvenuto lo scorso gennaio nel mercato invernale. Holm diventa cosi uno dei volti destinati ad essere protagonisti nella Nazionale svedese di Graham Potter.
Il punto di svolta a Bologna e il primo trofeo
L'esperienza di Holm in Italia ha rappresentato il vero punto di svolta della sua carriera. Dopo il passaggio dallo Spezia all'Atalanta, il trasferimento al Bologna nell'estate del 2024 gli ha permesso di compiere un salto di qualità definitivo. Con la maglia rossoblù ha trovato continuità ma soprattutto un contesto tattico ideale per valorizzare le sue caratteristiche: la corsa, fisicità e la capacità di interpretare più ruoli sulla fascia destra. A Bologna è cresciuto anche dal punto di vista mentale, diventando un giocatore più completo e affidabile. La stagione culminata con la vittoria della Coppa Italia contro il Milan ha rappresentato uno dei momenti cardine della sua crescita. Quel trofeo ha certificato la sua piena maturazione, etichettandolo come una certezza e non più come una promessa.
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Il passaggio alla Juventus e il salto definitivo
Nello scorso gennaio è arrivata la chiamata della Juventus, che ha deciso di puntare su Holm per rinforzare la corsia destra e far rifiatare Pierre Kalulu. Il trasferimento è stato ufficializzato con la formula del prestito con diritto di riscatto attorno ai 15M€ dal Bologna. Per lo svedese il passaggio in bianconero ha rappresentato la realizzazione di un sogno personale, come da lui stesso sottolineato nella conferenza stampa di presentazione. L'approdo a Torino gli ha consentito di confrontarsi con un ambiente di altissimo livello e con pressioni completamente diverse rispetto al passato. Anche se l'esperienza juventina è iniziata tra concorrenza e problemi fisici, il terzino sta riuscendo comunque a ritagliarsi spazio, convincendo cosi la Nazionale a puntare su di lui anche per il Mondiale.Il primo Mondiale: il coronamento del percorso
La convocazione per il Mondiale rappresenta il premio ad una crescita netta e continua. Oggi la Svezia vede in lui uno sul quale affidarsi anche per il futuro e se le premesse venissero rispettate, non sarà di certo la prima e unica Coppa del Mondo alla quale Holm avrà la possibilità di prendere parte.© RIPRODUZIONE RISERVATA