DerbyDerbyDerby Calcio Estero Taarabt, l'ultimo dribbling al calcio: l'ex Milan si ritira a 37 anni. "È arrivato il momento"

Taarabt, l'ultimo dribbling al calcio: l'ex Milan si ritira a 37 anni. "È arrivato il momento"

Federico Grimaldi
Dopo aver incantato l'Europa, il marocchino ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo: si chiude così un immenso capitolo della storia di Taarabt

È arrivato il momento. Adel Taarabt ha deciso di chiudere con il calcio giocato. A 37 anni, l’ex fantasista di Milan e Genoa ha annunciato il ritiro con una lunga lettera pubblicata sui social. Una carriera fatta di talento, dribbling e tanti cambi di maglia. Dal Lens allo Sharjah. Passando per Inghilterra, Italia e Portogallo. Fino alla Nazionale del Marocco, sempre speciale per lui. Taarabt ha scelto di salutare il calcio con gratitudine. Ha ringraziato club, allenatori, compagni, staff e tifosi. Tutti quelli che hanno fatto parte del suo viaggio. “Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato”, ha scritto. Ora cala il sipario. Resta una carriera particolare. Con momenti difficili, serate indimenticabili e un talento che, soprattutto nei suoi giorni migliori, sapeva accendere il campo.

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Una storia lunga. Piena di curve. Adel Taarabt ha deciso di fermarsi. A 37 anni, il fantasista marocchino ha detto basta. Il calcio giocato è finito. Lo ha annunciato con una lettera sui social. “Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato: è giunto il momento di chiudere questo capitolo”. Parole semplici. Ma pesanti. Perché dietro c’è una carriera intera. Dal Lens allo Sharjah, passando per Tottenham, Queens Park Rangers, Benfica, Milan e Genoa. Maglie diverse. Paesi diversi. Sempre con quel talento capace di accendere le partite. Di saltare l’uomo. Di inventare. Taarabt ha voluto ringraziare tutti.
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MILANO, ITALIA – 19 APRILE: Adel Taarabt del Milan (a destra) festeggia dopo aver segnato il secondo gol durante la partita di Serie A tra Milan e Livorno allo stadio San Siro, il 19 aprile 2014 a Milano, Italia. (Foto di Claudio Villa/Getty Images)

“Il calcio è stato una parte così importante della mia vita per tanti anni”. Poi i club, gli allenatori, i compagni, gli staff e i tifosi. Tutti dentro una storia che il marocchino non rinnega. Nemmeno nei momenti più difficili. “Ci sono stati momenti belli, momenti difficili, errori, serate fantastiche… di tutto”. E infine il Marocco. La Nazionale. “Avrà sempre un posto speciale nel mio cuore”. È il punto finale. O forse solo l’inizio di un nuovo capitolo. Il pallone resta. I ricordi anche. L’ultimo dribbling, invece, è arrivato.

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