DerbyDerbyDerby Calcio Estero Terry deluso dal Chelsea: "Potevo essere chiamato per le ultime partite"

Terry deluso dal Chelsea: "Potevo essere chiamato per le ultime partite"

Michele Massa
L'inglese voleva avere la sua opportunità in un momento difficilissimo per la sua squadra del cuore

John Terry non nasconde l'amarezza per la decisione del Chelsea di non affidargli la guida della prima squadra dopo l'addio di Enzo Maresca. L'ex capitano dei Blues ha confessato di aver considerato "quasi offensiva" la scelta del club di puntare su Calum McFarlane come tecnico ad interim. Nonostante il suo lungo percorso di formazione da allenatore e il profondo legame con la società londinese.

Le parole di Terry e lo sfogo sulla scelta del Chelsea

Intervenuto nel programma Sports Uncensored, Terry ha risposto alle osservazioni del conduttore Piers Morgan. Che aveva definito sorprendente la scelta del Chelsea di preferire un profilo meno esperto: "Se si trattava di trovare un allenatore ad interim, non c'era nessuno nel club. Tra accademia e prima squadra, più qualificato di me dal punto di vista delle licenze e della preparazione", ha dichiarato l'ex difensore inglese.

Terry ha poi sottolineato il suo rapporto speciale con il Chelsea e con i tifosi: "Per una o due partite non c'era nessuno più Chelsea di me. Sarebbe stata anche una scelta gradita ai sostenitori in un momento delicato".

L'ex centrale ha però precisato di non aver mai pensato di meritare immediatamente la panchina in modo definitivo: "Il Chelsea è molto più grande di me. Per arrivare a quel livello devo continuare il mio percorso e guadagnarmi un'opportunità", ha spiegato. L'ex vice allenatore dell'Aston Villa ha inoltre ricordato i sacrifici compiuti per costruire la propria carriera tecnica. Tra corsi di formazione, esperienze in panchina e colloqui sostenuti anche per club di categorie inferiori senza ottenere un incarico.

Nonostante la delusione, Terry ha confermato di non essere mai stato contattato dal Chelsea durante il periodo di transizione e di aver continuato a svolgere il proprio ruolo nel settore giovanile. Garantendo comunque il massimo sostegno a McFarlane e alla squadra.