Abodi sulla Nazionale: "Non so se Guardiola ci abbia pensato, Pirlo per una scossa"
Il ministro per lo Sport Andrea Abodi è intervenuto ai microfoni di SkyTG24 per commentare gli ultimi sviluppi legati alla Nazionale italiana, soffermandosi in particolare sul percorso che ha portato alla scelta del nuovo commissario tecnico e sul momento che sta attraversando il calcio azzurro, con la Nazionale che non partecipa a un Mondiale dal 2014. Un intervento arrivato in una fase delicatissima e decisiva, segnata dalla rinuncia di Pep Guardiola e dall'imminente approdo di Andrea Pirlo sulla panchina dell'Italia, con la FIGC chiamata a rilanciare un progetto tecnico dopo le difficoltà degli ultimi anni.
Nazionale italiana: le parole del ministro Abodi
Ha iniziato l'intervista parlando proprio della trattativa sfumata con Guardiola, annunciata dai dirigenti della Nazionale: "Io non so se Guardiola ci abbia pensato, io credo che aprire a un’opzione del genere, anche nella comunicazione, o hai una ragionevole percentuale di certezza di arrivare al risultato, oppure è meglio tenerla per sé in maniera discreta. Probabilmente è stato un azzardo tirarla fuori non avendo la certezza del sì".
Continua parlando della scelta del nuovo CT: "Le scommesse sono sempre un azzardo, bisogna cercare di fare delle scelte che abbiano un senso logico e sarà soltanto il campo a stabilire quanto questa possa essere una scommessa o una scelta lungimirante dal momento che l’accordo dovrebbe essere quadriennale".
Successivamente ha dichiarato fiducia in Andrea Pirlo: "Per me la Nazionale è la squadra del cuore, quindi mi auguro solo che la scelta del presidente Malagò, di Maldini e Leonardo possa portare i risultati sperati. Sappiamo che si tratta di un percorso, del resto Pirlo ha un suo cammino da allenatore dove ha dimostrato il suo valore, mi auguro che sappia dimostrarlo ulteriormente".
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