Edoardo Bove racconta la sua lotta: "Ho sempre sognato di tornare a giocare"
Edoardo Bove negli ultimi mesi ha giocato la sua partita più difficile, quella con la vita. Quel 2 dicembre del 2024 ha lasciato tutti con il fiato sospeso, temendo il peggio: un colpo terribile dal quale molti avrebbero scelto di arrendersi ma questa parola non esiste nel vocabolario del classe 2002. Dopo una lunga preparazione, il nativo di Roma ha finalmente coronato il suo sogno: tornare a calcare il campo da pallone. Proprio di questa lunga lotta, il 24 enne ha voluto parlare durante il suo intervento al Festival dello Sport. Ecco le sue parole.
Bove e il racconto intimo dell'ultimo anno e mezzo: "È per aiutare qualsiasi persona viva una difficoltà"
La partita più lunga della sua vita, Edoardo Bove l'ha voluta condividere con i presenti al Festival dello Sport. L'ex giocatore della Roma ha presentato un documentario sulla sua battaglia personale per tornare a giocare dopo il grande spavento del 2 dicembre del 2024. Una lotta che alla fine il classe 2002 ha vinto e adesso, come sappiamo, gioca in Inghilterra con il Watford, con il quale fino ad ora ha collezionato 15 presenze e 1 marcatura. Ma adesso i numeri contano poco in confronto alla lunga "partita" nella quale il giocatore romano si è ritrovato coinvolto.
Il documentario, intitolato "In un battito", sarà al cinema il 16, 17 e 18 novembre: "Non voglio essere un modello, un punto di riferimento. È solo un modo per aiutare qualsiasi persona viva una difficoltà grande o piccola che sia e per dare la forza di guardare dentro se stessi e farsi aiutare. Perché se facciamo questo tipo di lavoro possiamo superare qualsiasi tipo di difficoltà", conclude Bove.
© RIPRODUZIONE RISERVATA