DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Carnevale "scherza" col passato: la Roma supera il turno in Coppa Italia!

Carnevale "scherza" col passato: la Roma supera il turno in Coppa Italia!

Romeo Cirelli
Nei quarti di finale di ritorno di Coppa Italia, la Roma batte il Napoli 2-0 e passa il turno in virtù dello 0-0 dell'andata.

Sarà capitato a tutti di guardare un evento, una partita del passato e sentire un leggero morso allo stomaco. A volte ci riempie gli occhi di lucciconi e nemmeno capiamo il perché. Il classico nodo in gola che non fa sconti a nessuno e che non puoi calmare con un farmaco. Tranquilli, si chiama nostalgia.

Quella sensazione tremenda meravigliosa che si attacca dritta ai sentimenti. Che ci costringe a guardare in dietro, anche quando sappiamo perfettamente che quel ricordo risveglierà un trauma del nostro passato. Non importa, ci tuffiamo ugualmente in quel tormento. È quel boccone di calcio che ha il sapore del romantico. E ci piace così!

NAPOLI, ITALIA - 15 FEBBRAIO: Lorenzo Venturino dell'AS Roma contende il possesso palla a Stanislav Lobotka della SSC Napoli durante la partita di Serie A tra SSC Napoli e AS Roma, disputata allo stadio Diego Armando Maradona il 15 febbraio 2026 a Napoli, Italia. (Foto di Francesco Pecoraro/Getty Images)

Due Città cariche di passione

Roma e Napoli sono due città apparentemente molto diverse, così diverse da assomigliarsi in modo assurdo. La passione di due popoli che vivono di un amore viscerale, intenso, quasi morboso verso la propria squadra, fa da contraltare a una storia fatta spesso di rimpianti, delusioni e lacrime.
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E naturalmente di nostalgia. Nostalgia di un’età dell’oro, che forse non tornerà più. Di magliette numero 10, che sono rimaste intrappolate nella storia. E di un’ infinità di calciatori e allenatori che hanno vestito entrambi i colori. La nostra macchina del tempo ci rimanda ad un martedì di febbraio di un lontano 1993. Una notte di carnevale.

La partita degli ex

Si gioca il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia, dopo lo scialbo zero a zero dell’andata. La stagione di entrambe non è entusiasmante, infatti chiuderanno il campionato al decimo e undicesimo posto. Ci si aggrappa alla coppa per non sprofondare nell’oblio. La tensione in campo ruba l’occhio più delle giocate. In un certo senso è la serata degli ex. A partire dagli allenatori.

Sulla panchina azzurra è tornato a sedersi quell’Ottavio Bianchi; si, quello dello scudetto. Che aveva lasciato il Vesuvio proprio per andare a Roma. Il tempo di una carbonara e una Coppa Italia e ha fatto ritorno. Al suo posto alla Roma è arrivato Vujadin Boškov; si, quello delle frasi celebri. E ancora non sa che alla fine della stagione andrà via, direzione Napoli.

ROMA, ITALIA - 20 OTTOBRE: Il giocatore dell'AS Roma Mario Hermoso festeggia durante la partita della 3ª giornata della fase campionato della UEFA Champions League 2026/27 tra AS Roma e SK Slovan Bratislava, disputata allo Stadio Olimpico il 20 ottobre 2026 a Roma, Italia. (Foto di Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Come detto è la notte degli ex, e i riflettori sono sicuramente puntati sul 6 azzurro. Sebino Nela, 397 gare in maglia giallorossa. Tra i partenopei c’è anche Roberto Policano. E poi ci sono Fonseca e Thern che, da lì a poco, vestiranno entrambi i colori capitolini.

Cosi come il capitano e bandiera romanista Giuseppe Giannini, costretto a lasciare la Roma qualche stagione più in là, andando ad indossare proprio la casacca azzurra. Però la scena la prende un altro ex. Si chiama Andrea Carnevale, ha vinto due scudetti al Napoli e poi ha imboccato l’autostrada per Roma. Da quelle parti si sogna con facilità e con altrettanta facilità si rimane delusi. Non è il Carnevale di Napoli e si capisce subito.

Carnevale contro il suo passato

Due stagioni molto sotto le aspettative. Però se c’è una legge incontestabile e spietata nel calcio, è la legge degli ex. Non appare in alcun regolamento ma è nota a tutti. E fa male. Come fa male al Napoli una punizione calciata da Mihajlovic al minuto 10. Al centro dell’area partenopea il centravanti giallorosso stacca sulle spalle di Tarantino e insacca di testa, di rabbia, di prepotenza. Gran gol di Carnevale. Che esulta come a dire “ci sono”, come se volesse scuotersi di dosso il peso di quelle aspettative non mantenute. E poi si gira verso la panchina del Napoli, uno sguardo, un secondo. La Roma segnerà ancora con Thomas Häsler dal dischetto. Ma è in quello sguardo, in quel secondo che nasce in realtà quella che chiamiamo nostalgia.
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