DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Caso Gothberg, sentenza storica: la Lazio dovrà risarcire la calciatrice

Caso Gothberg, sentenza storica: la Lazio dovrà risarcire la calciatrice

Federico Grimaldi
Oltre al risarcimento principale, è stata riconosciuta anche una violazione della privacy della calciatrice, con ulteriori danni economici a carico del club

Il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna ha condannato la Lazio Women a risarcire la calciatrice svedese Maja Gothberg per la rottura del rapporto contrattuale legata alla sua gravidanza. Una sentenza destinata a fare giurisprudenza nel calcio femminile, perché riconosce per la prima volta la violazione delle norme FIFA sulla tutela della maternità da parte di un club. Secondo il TAS, la società biancoceleste avrebbe interrotto in modo illegittimo le trattative di rinnovo dopo aver appreso lo stato di gravidanza della giocatrice, ancora senza contratto firmato ma già in fase avanzata di accordo. Oltre al risarcimento principale, è stata riconosciuta anche una violazione della privacy della calciatrice, con ulteriori danni economici a carico del club.

Caso Gothberg, la decisione del TAS

Il caso riguarda la stagione 2023/24, quando Maja Gothberg era stata una delle protagoniste della promozione della Lazio in Serie A femminile. Le parti avevano raggiunto un’intesa per il rinnovo del contratto, ma la firma non era ancora stata formalizzata. In quel contesto la calciatrice ha scoperto di essere incinta e ha deciso di comunicarlo alla società. Secondo quanto ricostruito dal TAS, proprio dopo questa comunicazione la Lazio avrebbe interrotto le trattative, lasciando scadere il precedente accordo e chiudendo il rapporto con la giocatrice. Il Tribunale ha ritenuto che la cessazione sia stata direttamente collegata alla gravidanza, configurando una violazione delle norme FIFA rafforzate nel 2024 sulla tutela della maternità. Decisivi anche i messaggi WhatsApp prodotti dalla calciatrice, che hanno confermato la conoscenza del club sul suo stato e hanno smentito la linea difensiva della società. Il TAS ha inoltre sottolineato che la Lazio avrebbe condiviso l’informazione con membri della squadra senza il consenso dell’atleta, aggravando la posizione del club.

Le parole della calciatrice

La calciatrice svedese ha accolto con soddisfazione la decisione del Tribunale. “Questa vicenda non riguardava soltanto il calcio, ma il diritto a essere trattata in modo equo e con rispetto in un momento importante della mia vita”, ha dichiarato Maja Gothberg, sottolineando come la sentenza rappresenti un precedente importante per tutte le atlete. “La gravidanza non dovrebbe mai essere considerata un problema o un motivo per negare opportunità professionali”, ha aggiunto. Soddisfazione anche da parte della FIFPRO, il sindacato mondiale dei calciatori e delle calciatrici. “Questo caso dimostra che i regolamenti FIFA sulla maternità non sono parole sulla carta, ma tutele reali”, ha affermato Alexandra Gomez Bruinewoud.