Cissé bussa alla porta di Mancini: la nuova Italia parte da una lista allargata
Due gol nelle prime tre giornate e una candidatura consegnata direttamente a Roberto Mancini. Alphadjo Cissé ha segnato anche contro la Juventus, proprio mentre il commissario tecnico sta preparando le prime scelte della sua nuova Italia.
Le convocazioni non sono ancora state ufficializzate, ma dichiarazioni e anticipazioni permettono di comprendere la direzione intrapresa dal ct. Mancini partirà da una selezione particolarmente ampia, valuterà la condizione dei giocatori e dovrà decidere quanto spazio concedere ai giovani. Fra questi, Cissé ha appena mandato uno dei segnali più significativi.
Mancini conferma: “Faremo una pre-lista di 50-60 giocatori”
La volontà di ampliare inizialmente il gruppo è stata confermata dallo stesso commissario tecnico. Durante un’intervista rilasciata il 2 settembre da SkySport, Mancini ha dichiarato: ”Convocazioni? Faremo una pre-lista di 50-60 giocatori”. Il ct ha anche spiegato quale equilibrio cercherà di mantenere nella costruzione della squadra: “I giovani vanno inseriti ma dobbiamo anche fare i risultati”.
Le preconvocazione sarebbero già state avviate a circa sessanta calciatori. Quelle destinate agli italiani impegnati all’estero rappresentano anche un passaggio procedurale, ma non sono vincolanti e non assicurano la successiva chiamata. Entro venerdì 18 settembre Mancini dovrebbe restringere il gruppo a circa 30-35 elementi, comprendendo cinque o sei giovani da valutare durante il raduno. Al momento, però, non è stata pubblicata una lista ufficiale.
Cissé segna alla Juventus e rafforza la candidatura
Alphadjo Cissé è uno dei giovani seguiti con attenzione. Nato a Treviso nel 2006 e cresciuto nei settori giovanili di Giorgione e Verona, il centrocampista offensivo è stato acquistato dal Milan nel febbraio 2026, mentre stava disputando in prestito la stagione con il Catanzaro.
Il suo avvio di campionato ha immediatamente attirato l’attenzione. Dopo aver segnato contro il Torino nella giornata inaugurale, Cissé si è ripetuto all’Allianz Stadium nel pareggio per 1-1 tra Juventus e Milan. Entrato nel secondo tempo, il diciannovenne ha controllato il passaggio di Chukwueze, si è creato lo spazio per la conclusione e ha battuto il portiere con un destro indirizzato nell’angolo lontano. Federico Gatti ha poi pareggiato nei minuti di recupero, impedendo ai rossoneri di conquistare la terza vittoria consecutiva.
Cissé è stato scelto come miglior giocatore della partita rossonera all’Allianz.Con due reti nelle prime due trasferte stagionali è inoltre diventato il più giovane calciatore del Milan a riuscirci nell’era dei tre punti a vittoria.
Prima della partita contro la Juventus, Cissé era stato inserito tra i ragazzi chiamati a fornire segnali importanti in vista delle decisioni di Mancini. La risposta è arrivata sul campo più prestigioso. Questo non rende automatica la convocazione, soprattutto perché il giocatore appartiene al gruppo dell’Under 21, ma rafforza sensibilmente la sua candidatura alla Nazionale maggiore.
Romano e Tresoldi, il passaggio necessario dalla FIFA
Un altro fronte riguarda i giocatori con doppia nazionalità:Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari cresciuto nelle selezioni giovanili svizzere, e Nicolò Tresoldi, attaccante del Club Brugge che ha rappresentato la Germania a livello giovanile, avrebbero manifestato la disponibilità a vestire la maglia azzurra.
Per poterli convocare sarà necessario completare il cambio di nazionalità sportiva e ottenere l’autorizzazione della FIFA. Nella stessa strategia rientrerebbe anche Matteo Palma, difensore dell’Udinese classe 2008 e impiegato dalle nazionali giovanili tedesche. Romano e Tresoldi non possono quindi essere considerati convocati ufficialmente. Sono profili sui quali si sta lavorando, in attesa del completamento delle procedure internazionali.
Pio Esposito, Kayode e la nuova generazione azzurra
Cissé rappresenta soltanto uno dei volti della generazione osservata da Mancini. Pio Esposito parte da una posizione più avanzata nelle gerarchie dell’attacco, reparto nel quale il ct può contare anche su Moise Kean, Retegui, Raspadori e Scamacca. Tra gli esterni difensivi viene indicato Kayode, mentre lo staff azzurro sta seguendo con attenzione anche gli italiani impegnati nei maggiori campionati europei. Nel gruppo dei giocatori monitorati rientrano Destiny Udogie, Matteo Ruggeri, Riccardo Calafiori e Sandro Tonali.
La Serie A non sarà dunque l’unico riferimento. Mancini vuole allargare la base dei selezionabili e recuperare giocatori italiani che trovano continuità all’estero, senza rinunciare ai giovani capaci di imporsi nel nostro campionato. Il sistema di partenza potrebbe essere il 4-3-3. Lo stesso Mancini, però, ha ribadito che la disposizione definitiva dipenderà dalle caratteristiche e dalla condizione dei calciatori a disposizione.
Il Belgio sarà il primo esame del Mancini-bis
La prima partita del nuovo ciclo è fissata per il 25 settembre contro il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma. Sarà l’esordio degli Azzurri nella Nations League e il primo test di una fase che dovrà unire rinnovamento e risultati immediati.
La prima lista permetterà di capire quanto Mancini intenda affidarsi ai senatori, quali giovani consideri già pronti e quale spazio voglia concedere agli italiani cresciuti calcisticamente all’estero. In attesa delle decisioni ufficiali, Cissé ha fatto quello che poteva fare: segnare, incidere contro la Juventus e costringere il commissario tecnico a guardare con ancora maggiore attenzione nella sua direzione.
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