DerbyDerbyDerby Calcio Italiano ESCLUSIVA | Pancaro: "La Lazio può vincere la Coppa Italia. Il Milan? Manca identità di gioco"
Calcio Italiano

ESCLUSIVA | Pancaro: "La Lazio può vincere la Coppa Italia. Il Milan? Manca identità di gioco"

Felipe Cereser
Dalla corsa in Coppa Italia dei biancocelesti alle difficoltà rossonere: l'ex terzino commenta presente e prospettive

Lo abbiamo incontrato in esclusiva, e Giuseppe Pancaro non si è risparmiato. L'ex difensore di Lazio e Milan ha parlato a tutto tondo ai microfoni di DerbyDerbyDerby.it: dal rapporto ormai rotto tra la società biancoceleste e i suoi tifosi, che ha condizionato un'intera stagione, alla finale di Coppa Italia contro l'Inter vista come un'occasione storica per regalare gioia a una piazza ferita. E poi il Milan: Allegri apprezzato per mentalità e risultati, ma con un'identità di gioco che non è cresciuta. Fino alla stoccata che brucia ancora, sull'addio a Paolo Maldini, l'errore da cui, secondo Pancaro, il club rossonero non si è davvero ripreso.

Pancaro sulla Lazio: Una stagione storta, ma la coppa può cambiare il destino

Il rapporto tra Giuseppe Pancaro e la Lazio è stretto, viscerale. Sono 220 presenze e sei trofei negli anni d'oro del club, quelli di Mancini e Mihajlović, dello scudetto del '99 e delle notti europee che ancora oggi i tifosi biancocelesti raccontano come leggende. Oggi quella Lazio vive la prima stagione senza competizioni continentali dopo otto anni consecutivi in Europa, con un ambiente che ha perso la serenità.

Eppure, in fondo al tunnel, c'è una finale di Coppa Italia contro l'Inter. E Pancaro, che quella maglia l'ha indossata con orgoglio — autore di sette reti, due delle quali contro i nerazzurri, decisive per la vittoria del campionato 1999/2000 — non vuole rinunciare a sognare, perché "la Lazio tra mille difficoltà è riuscita in ogni caso ad arrivare meritatamente in finale. Gioca sicuramente contro la squadra più forte del campionato, però in casa. Io penso che abbia le sue chance di poter vincere la Coppa Italia, cosa che regalerebbe tanta felicità, tanta gioia a tutti i tifosi laziali che dopo le amarezze di questa stagione secondo me meriterebbero una grande rivincita".

LEVERKUSEN, GERMANY - SEPTEMBER 14: CHAMPIONS LEAGUE 99/00; TSV BAYER 04 LEVERKUSEN - LAZIO ROM 1:1; Mannschaftsfoto Team LAZIO :; hintere Reihe v. lks.: Alessandro NESTA, Paolo NEGRO, Sinisa MIHAJLOVIC, Giuseppe PANCARO, Sebastian VERON, Torwart Luca MARCHEGIANI; vordere Reihe v. lks.: Dejan STANKOVIC, Matias ALMEYDA, Attilio LOMBARDO, Alen BOKSIC, Roberto MANCINI (Photo by Elisenda Roig/Bongarts/Getty Images)

Prima di parlare di campo, però, Pancaro sente il dovere di inquadrare il contesto. Perché secondo lui è impossibile giudicare questa stagione della Lazio senza capire cosa sta succedendo fuori dal rettangolo di gioco. Il rapporto tra la tifoseria e la società, dice senza giri di parole, si è "definitivamente rotto". E quando si rompe quel filo, tutto il resto ne risente. "Questa situazione fa sì che la squadra non riesca a esprimersi in campo in modo libero, con l'entusiasmo giusto che richiede una partita di calcio". Un'analisi lucida e amara, quella di Pancaro, che non risparmia nessuno ma che non vuole nemmeno chiudersi nel pessimismo. La finale è lì, è un'occasione reale. E forse, proprio in questo momento di tensione, potrebbe diventare qualcosa di più grande di una semplice coppa.

Il Milan e Allegri: "mentalità sì, identità no"

SINGAPORE, SINGAPORE - JULY 21: Massimiliano Allegri Head coach of AC Milan looks on during an AC Milan Training Session at Bishan Stadium on July 21, 2025 in Singapore. (Photo by Giuseppe Cottini/AC Milan via Getty Images)

Chiusa la parentesi biancoceleste, Pancaro sposta lo sguardo sull'altra sua ex squadra, il Milan, con cui ha vissuto anni importanti della sua carriera. Il suo giudizio sul lavoro di Massimiliano Allegri è articolato, lontano sia dall'entusiasmo cieco che dalla critica facile. L'allenatore livornese, dice, ha portato dinamiche preziose in casa rossonera — "compattezza di gruppo, spirito di sacrificio" — ma qualcosa manca ancora all'appello ad una squadra che "fino a un mesetto fa, faceva una stagione sicuramente positiva", ma da un punto di vista tecnico-tattico, "non dà la sensazione di avere un'identità di gioco in crescita". L'ex rossonero non intacca la stima nei confronti del tecnico, ma ne evidenzia i limiti in questa fase del calcio contemporaneo: "Allegri deve capire che quello che fino a qualche anno fa bastava per poter vincere, ora non basta più. Ora deve aggiungere qualcosa, soprattutto da un punto di vista dell'identità di gioco".

Nonostante tutto, Pancaro guarda avanti. E sulla conferma di Allegri per la prossima stagione, la sua posizione è chiara: la base c'è, ora bisogna costruirci sopra con intelligenza. "Io penso che alla fine Allegri meriti di essere confermato. La base è sicuramente buona. Bisogna aggiungere qualche top player, qualche giocatore forte che sposti gli equilibri. Non si può ogni anno ripartire da zero."

Ma se c'è un tema che fa alzare il tono a Pancaro, è quello di Paolo Maldini. L'ex direttore tecnico rossonero, "allontanato" nell'estate del 2023 nonostante lo scudetto vinto appena un anno prima, rimane per lui una ferita aperta nella storia recente del club che da lì in poi ha vissuto "un po' di alti e bassi, perché non è facile adesso ritrovare la stessa identità che era riuscito a dare Maldini al Milan".

Il weekend di campionato: Lazio-Udinese e Milan-Juventus

A chiudere l'intervista, uno sguardo alle prossime partite di campionato. Per la Lazio che affronta l'Udinese, il messaggio è semplice: la gara in sé conta poco, ma il modo in cui si arriva alla finale di Coppa Italia conta moltissimo e, per farlo bene, il segreto è "preparare bene le partite che mancano da qui a quella che è l'unica che conta".

Diverso il discorso per Milan-Juventus, una sfida che vale punti pesantissimi in chiave Champions League. E qui Pancaro sorprende, individuando proprio nella Juventus un avversario che, paradossalmente, potrebbe esaltare le qualità del Milan. "La Juve sta attraversando un periodo positivo. Ti costringe a difenderti, attacca con tanti uomini e ti lascia molto campo alle spalle. È la situazione perfetta da un punto di vista tattico per le caratteristiche del Milan, che potrebbe sfruttare gli spazi che la Juve sicuramente gli concederà", prevede l'intervistato.

PRAGUE, CZECH REPUBLIC - FEBRUARY 24: Tomas Sivok of AC Sparta Prague (R) and Guiseppe Pancaro of AC Milan fight for the ball in their UEFA Champions League match February 24, 2004 in Prague, Czech Republic. The two teams tied the match, 0-0. (Photo Sean Gallup/Getty Images)

Milan-Juve si gioca a San Siro domenica 26 aprile alle 20.45. Il giorno dopo, lunedì 27, la Lazio riceve l'Udinese all'Olimpico di Roma, sempre alle 20.45.