DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Malagò sul futuro dell’Italia: “Il nuovo CT dovrà credere davvero nel progetto azzurro”
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Malagò sul futuro dell’Italia: “Il nuovo CT dovrà credere davvero nel progetto azzurro”

Daniele Cirafici
Malagò chiede un commissario tecnico capace di credere pienamente nel progetto della Nazionale italiana

Giovanni Malagò è tornato a parlare del futuro della Nazionale italiana e soprattutto della scelta del prossimo commissario tecnico, tema che continua a occupare il centro del dibattito calcistico dopo gli ultimi risultati deludenti degli Azzurri. Il presidente del CONI, intervenuto a margine di un evento, ha spiegato come la prossima decisione della Federazione non dovrà basarsi soltanto sul nome o sul peso mediatico dell’allenatore scelto, ma soprattutto sulla capacità di costruire un progetto credibile e duraturo.

“Serve qualcuno che sposi pienamente il progetto”, ha dichiarato Malagò. Poi ha aggiunto subito un altro concetto molto importante: “La Nazionale non può essere considerata un’esperienza di passaggio o una soluzione temporanea”. Successivamente ha insistito parecchio sul tema della continuità, sottolineando come negli ultimi anni il calcio italiano abbia vissuto troppi cambi e troppe ricostruzioni senza riuscire davvero a creare stabilità attorno alla Nazionale. “Bisogna avere una direzione chiara e portarla avanti con convinzione”, ha spiegato. E ancora: “Chi accetta questo incarico deve credere profondamente in quello che rappresenta la maglia azzurra”. Malagò ha lasciato intendere che, secondo lui, il prossimo CT dovrà essere coinvolto non soltanto nella gestione tecnica della squadra, ma anche nella crescita generale del movimento calcistico italiano.

Closing Ceremony - Milano Cortina 2026 Winter Paralympic Games: Day 9

CORTINA D'AMPEZZO, ITALIA - 15 MARZO: Giovanni Malago, Presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, pronuncia un discorso durante la cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 presso lo Stadio Olimpico di Curling di Cortina il 15 marzo 2026 a Cortina d'Ampezzo, Italia. (Foto di Mattia Ozbot/Getty Images)

“Allenare l’Italia è qualcosa di diverso”

Nel corso dell’intervento Malagò ha parlato anche del significato particolare che continua ad avere la panchina della Nazionale rispetto a qualsiasi esperienza in un club. “Allenare l’Italia è diverso da tutto il resto”, ha dichiarato. Poi ha aggiunto: Quando si parla della Nazionale entrano in gioco responsabilità enormi, equilibrio e senso di appartenenza. Il presidente del CONI ha evitato volutamente di fare riferimenti diretti ai possibili candidati, ma dalle sue parole emerge abbastanza chiaramente il tipo di profilo che si aspetta per il futuro della Nazionale.

“Non basta essere soltanto un grande allenatore, serve qualcuno che abbia voglia di costruire, di lavorare nel tempo e di affrontare anche i momenti complicati”. Parole che molti hanno interpretato come un messaggio molto preciso dopo gli anni difficili vissuti dalla Nazionale tra cambi di guida tecnica, pressioni continue e risultati altalenanti. Malagò ha poi insistito su un altro aspetto che considera fondamentale: La Nazionale deve tornare a trasmettere entusiasmo e identità. Un concetto ripetuto più volte durante il suo intervento.

Il futuro della Nazionale resta un tema delicatissimo

Le parole di Malagò arrivano in un momento particolarmente delicato per il calcio italiano, ancora alla ricerca di stabilità e continuità dopo stagioni molto complicate sul piano dei risultati e dell’identità tecnica. Il tema del nuovo commissario tecnico continua infatti a dividere tifosi, dirigenti e addetti ai lavori. E proprio per questo il presidente del CONI ha voluto riportare l’attenzione soprattutto sul progetto complessivo e non soltanto sui singoli nomi accostati alla panchina azzurra.

La scelta del CT sarà importante non soltanto per il presente ma anche per il futuro del nostro calcio, ha spiegato Malagò. Poi ha aggiunto un’altra frase significativa: “L’Italia ha bisogno di ritrovare credibilità, entusiasmo e continuità”. Nel finale dell’intervento il presidente del CONI ha anche mandato un messaggio piuttosto chiaro sul clima che dovrà accompagnare il nuovo percorso azzurro: Serve compattezza attorno alla Nazionale, soprattutto nei momenti difficili.