Dopo il 3-1 alla Turchia, Roberto Mancini indica in Gianluca Vialli ciò che gli manca della prima esperienza in Nazionale: applausi dalla sala conferenze
Mancini si commuove e ricorda Vialli: "Cosa mi manca della vecchia Italia? Luca"
Un successo, una nuova Italia che cresce, ma un ricordo che resta impossibile da cancellare. Dopo la vittoria contro la Turchia, Roberto Mancini si ferma davanti ai giornalisti e, con poche parole, riporta al centro una figura indelebile come Gianluca Vialli.
Mancini e il ricordo di Vialli: "Ci manca Luca"
Al temrine del 3-1 dell'Italia sulla Turchia al Dall'Ara di Bologna, il commissario tecnico viene chiamato a confrontare questa nuova esperienza sulla panchina azzurra con la precedente: la risposta onesta di Mancini è stata netta ed eloquente, andando oltre ai confronti sul rettangolo di gioco e facendo riferimento invece ad una presenza che oggi non c'è più. Ad una domanda su cosa gli mancasse rispetto alla prima esperienza in Nazionale, Mancini ha risposto: "Mi è mancato Vialli". Poche parole, pronunciate con evidenze emozione, prima dell'applauso collettivo da parte della sala stampa, in un momento sensibilmente commovente per qualsiasi addetto ai lavori, specialmente per Mancini stesso e per il legame che lo univa a Vialli, nel calcio e fuori.
Dalla Sampdoria all'Italia: "Eravamo come fratelli"
Il riferimento a Gianluca Vialli, scomparso nel gennaio del 2023 dopo una lunga battaglia contro una malattia, è ancora più significativo se si prende in considerazione quanto Mancini e Vialli abbiano condiviso in tutti questi anni, prima alla Sampdoria e poi in Nazionale, con un rapporto che è proseguito anche fuori dal campo, fino alla straordinaria esperienza all'Europeo del 2021, culminato con il trionfo dell'Italia, quando lo stesso Vialli faceva pare dello staff azzurro come capo delegazione. Non è la prima volta che Mancini parla pubblicamente dell'amico con grande commozione: poche ore prima del fischio d'inizio del primo confronto contro la Turchia, ai microfoni di Radio Rai, aveva già detto: "Luca è sempre qui con noi" e, ricordando la decisione di lasciare la Nazionale nel 2023, aveva aggiunto: "Mi avrebbe detto di non andare via, e oggi sarebbe qui con tutti noi. Eravamo come fratelli", aveva dichiarato il ct dell'Italia.
La commozione arriva al termine di una serata comunque positiva per gli Azzurri: il 3-1 alla Turchia, firmato da Scamacca, Calafiori e Pio Esposito, chiude il primo ciclo di partite del Mancini-bis con segnali incoraggianti. Il ct ha sottolineato inoltre la crescita del gruppo e la possibilità di giocarsi la qualificazione nelle prossime sfide, ma tra i progressi in campo della nuova Nazionale, rimane un'assenza che nessun risultato può colmare: quella di Gianluca Vialli.
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