Palestra al Chelsea, botta e risposta tra il presidente dell'Inter e l'agente del giocatore
Dopo le dichiarazioni rilasciate da Giuseppe Marotta durante la conferenza stampa di inizio stagione dell'Inter, è arrivata la pronta replica di Marco Palestra, Alessandro Lucci, che ha contestato la ricostruzione fornita dal presidente nerazzurro sul mancato trasferimento del giovane esterno a Milano. Marotta era tornato sulla trattativa sfumata spiegando che l'Inter aveva già raggiunto un'intesa con l'Atalanta, ma che l'operazione non si era concretizzata a causa della scelta del giocatore e del suo entourage.
Secondo il numero 1 nerazzurro, Palestra non avrebbe rispettato un impegno verbale preso precedentemente con il club, mentre il suo procuratore avrebbe indirizzato il ragazzo verso un'altra soluzione, il Chelsea, costringendo l'Inter ad arrendersi.
Chelsea-Palestra: la risposta dell'agente al presidente dell'Inter
La risposta di Lucci non si è fatta attendere e attraverso una dichiarazione all'ANSA, il procuratore ha esordito manifestando un profondo dispiacere per le parole di Marotta, ricordando il lungo rapporto professionale che li lega da oltre venticinque anni e le numerose operazioni concluse insieme nel corso del tempo: "Ho ascoltato con profondo dispiacere e, allo stesso tempo, con enorme stupore le parole del Presidente dell'Inter Marotta, al quale, da oltre 25 anni, mi lega un rapporto di stima professionale, che ci ha condotto a realizzare diverse operazioni di mercato".
Successivamente ha spiegato che non sono mai riusciti a trovare un accordo definitiva in più di un mese di trattativa: "La direzione sportiva dell'Inter, rappresentata da Piero Ausilio, ha portato avanti con noi dei dialoghi costanti e costruttivi sull'opportunità di completare il trasferimento del ragazzo. Ma l'elemento che ha determinato l'esito della trattativa non è stato ricostruito in modo aderente ai fatti neanche nella conferenza stampa di oggi: nell'arco di 45 giorni i due Club, con i quali ero in contatto quotidiano, non sono mai riusciti a trovare l'accordo definitivo".
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