DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Roma-Real Madrid, quando Vucinic e Taddei ammutolirono il Bernabeu nel 2008

Roma-Real Madrid, quando Vucinic e Taddei ammutolirono il Bernabeu nel 2008

Mattia Celio
Dopo il 2-1 dell'andata, gli uomini di Spalletti al Bernabeu infliggono ai blancos una sconfitta nel 2008 ed eliminano i campioni di Spagna

La settimana di Coppe Europee non è iniziata nel migliore dei modi per le italiane con i due KO di Inter e Napoli, rispettivamente contro Club Brugge e Villarreal. Questa sera toccherà gli occhi saranno puntati sul Como, impegnato sull'ostico campo del Feyenoord, e soprattutto sulla Roma che, all'Olimpico, ospita il Real Madrid del grande ex José Mourinho. I giallorossi sono reduci dal pareggio contro il Fenerbahce, mentre i blancos (non nel loro momento migliore) cercano di dare continuità al successo contro l'Inter, Fischio di inizio alle ore 21.

Real Madrid-Roma, il tripudio giallorosso del 2008: i blancos si inchinano

Sono passati quasi 20 anni da quello storico 5 marzo 2008 ma per i tifosi della Roma le emozioni non sono cambiate di una virgola, neanche al solo pensiero. Altra Roma, altro Real Madrid, altro calcio. Ma l'emozione è sempre la stessa. Se i tifosi quella sera sono tornati nella capitale con l'animo a mille, provate ad immaginare l'emozione dei protagonisti che hanno fatto in modo che per una sera la Roma si sentisse la regina di Europa. O meglio, l'imperatrice di Europa.
Per questo bisogna ringraziare in modo particolare mister Luciano Spalletti, l'architetto di quella notte magica al Bernabeu, Pizarro e Mancini, bravi a portare i giallorossi alla sfida del Bernabeu con una rete di vantaggio, Taddei, il generoso centrocampista dal fiuto del gol, e Mirko Vucinic, l'attaccante che si fa sempre trovare nel posto giusto al momento giusto. A differenza di quel Real Madrid composto da fenomeni del calibro di Casillas, Raul, Pepe e Robinho, la Roma non aveva campioni di questo calibro ma ha avuto quello che ai blancos è mancato: il cuore e la forza di crederci. Come spesso si dice "nel calcio non sempre vince il più forte. Nel calcio chi vince diventa il più forte".

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Neanche la rete in netto fuorigioco di Raul ha demotivato la squadra di Spalletti. Anzi, quell'ingiustizia che avrebbe potuto avere conseguenza pensanti la Roma l'ha usata come arma per trovare la vittoria e la qualificazione ai quarti di finale: "Mai vissuta una gioia così intensa in tutta la mia carriera. Non potevo farmi un regalo migliore per il compleanno. Questo è il trionfo di una grande squadra. Quando ho visto Tonetto pronto al cross ho sentito che quello era il momento magico", dirà Taddei al termine della partita.

MADRID, SPAGNA - 5 MARZO: Daniele De Rossi (al centro), della Roma, festeggia dopo che la sua squadra ha segnato il secondo gol contro il Real Madrid nella partita di ritorno degli ottavi di finale di UEFA Champions League, disputata allo stadio Santiago Bernabéu il 5 marzo 2008 a Madrid, Spagna. (Foto di Denis Doyle/Getty Images)

Ben 18 anni dopo, come accennato, il calcio è cambiato. Come anche Roma e Real Madrid. Ma quelle partite rimangono impresse nella storia. Partite che devono insegnare che nel calcio tutto è possibile. Nonostante il Real Madrid sia dal punto di vista organico superiore, la Roma deve crederci e scendere in campo non con il pensiero ma con la certezza di uscire dal campo a testa alta con in tasca i tre punti.

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