derbyderbyderby calcio italiano Saccone scuote il Napoli: “Conte ha colpe sugli infortuni, De Laurentiis ha già pronto il piano B”
Il retroscena

Saccone scuote il Napoli: “Conte ha colpe sugli infortuni, De Laurentiis ha già pronto il piano B”

Francesco Intorre
L'intervista esclusiva di "TMW" all'ex-preparatore atletico del Napoli: da Italiano come piano B per De Laurentiis alla strigliata ai giocatori della Nazionale, accusati di pensare solo a tatuaggi e auto di lusso
01:30 min

Il Napoli sta vivendo un momento di transizione delicatissimo. Con lo scudetto ormai destinato a svanire dal petto dei partenopei, a tenere banco è l'incerto futuro di Antonio Conte, sempre più in bilico dopo i recenti faccia a faccia con la dirigenza. A fare un punto della situazione ci ha pensato Corrado Saccone.

L'ex storico preparatore atleticoazzurro, ai microfoni di TuttoMercatoWeb, ha analizzato le recenti dinamiche, partendo dalle sirene azzurre (quelle dell'Italia) che tentano il tecnico salentino: "Mi sembra logico che Conte non chiuda le porte alla Nazionale, dopotutto è la squadra più ambita. Sarebbe un modo per apportare in maniera assoluta le sue idee in un ambiente che vive una crisi importante". Ma come reagirà il patron del Napoli di fronte a questo scenario? Saccone non ha dubbi: "De Laurentiis è un imprenditore vulcanico. Sicuramente vorrà tenere un allenatore così bravo, ma credo abbia già in mente un piano B".

Il piano B per la panchina e il nodo infortuni

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Se le strade del Napoli e del tecnico salentino dovessero effettivamente dividersi, la dirigenza non si farà trovare impreparata. Saccone lancia due profili ideali per l'eventuale successione. Cesc Fabregas, che però difficilmente lascerà il progetto Como, e soprattutto Vincenzo Italiano, ritenuto l'uomo che potrebbe fare al caso del Napoli. L'ex preparatore ha poi spostato il mirino sulla stagione appena sfumata e sullo Scudetto lasciato per strada, lanciando una pesante frecciata alla gestione atletica. Senza la marea di defezioni fisiche, gli azzurri avrebbero potuto bissare il successo dell'anno scorso. Una situazione che, al netto della pura sfortuna, porta a una conclusione netta: "Sicuramente qualche responsabilità sulla questione infortuni è da addebitare anche a Conte e al suo staff".

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La dura lezione ai "viziati" della Nazionale

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Ma l'analisi di Saccone si fa ancora più tagliente quando si tocca il tasto dolente della Nazionale italiana, reduce da cocenti delusioni. Per la panchina azzurra l'ex preparatore proporrebbe il clamoroso ritorno di Claudio Ranieri, ma sottolinea come il vero nodo da sciogliere riguardi in primis l'atteggiamento dei calciatori. E qui la strigliata è di quelle che lasciano il segno. Chi veste la maglia azzurra ha responsabilità enormi verso un intero Paese e per le future generazioni. I giocatori devono "dimostrare di essere i più bravi, e non solo per mostrare il tatuaggio migliore o l'automobile più potente". Non si tratta di una sterile polemica sui social o sullo stile di vita moderno, ma di un severo richiamo ai valori fondanti dello sport. "Forse ci si è dimenticati", ha concluso amaro Saccone, "che essere chiamati in Nazionale è un privilegio che va ricambiato con la giusta umiltà".