Sassuolo, Matic si confessa: "Roma merita lo scudetto. Il mio futuro? Voglio allenare"
Nemanja Matic guarda avanti, ma non dimentica il suo importante passato. Il centrocampista del Sassuolo concede una lunga intervista al quotidiano La Repubblica e ripercorre alcune tappe fondamentali della propria carriera. Il giocatore spende parole di grandissimo apprezzamento per l'ambiente romanista. Il serbo dichiara apertamente il suo amore per i tifosi giallorossi: "Mi è bastato un anno per capire che il pubblico della Roma meriterebbe una squadra capace di lottare ogni stagione per lo scudetto". L'atleta fissa poi i propri obiettivi per il futuro post-ritiro: "Voglio allenare". Il mediano spiega i suoi progressi formativi in tal senso: "Ho già la licenza Uefa B e tra un anno conseguirò la Uefa A". Matic si sente già preparato per il nuovo ruolo: "Ho giocato in tanti Paesi e sono pronto a iniziare una nuova avventura in panchina".
La ricetta per il calcio italiano e i commissari tecnici
Durante la chiacchierata con La Repubblica, Matic affronta anche i temi caldi del calcio italiano. Il centrocampista indica la strada corretta per rilanciare l'intero movimento calcistico tricolore. Il serbo detta la sua priorità assoluta per i vertici sportivi: "Se fossi presidente della Figc partirei dalla riforma dei vivai, prendendo esempio da Spagna, Inghilterra e Francia". Il giocatore commenta anche la scelta del commissario tecnico ideale per la Nazionale. L'ex Roma esprime senza esitazioni la sua preferenza: "Ho lavorato solo con Conte tra tutti i candidati quindi avrei scelto lui".
Atalanta BC v US Sassuolo Calcio - Serie A
L'aneddoto divertente su Mile Svilar
L'intervista regala infine un siparietto molto divertente dedicato al rapporto con Mile Svilar. Il portiere giallorosso aveva infatti raccontato un episodio del passato, ricordando le sue giornate da bambino ospite a casa del centrocampista. Matic risponde alle affermazioni del compagno e scherza apertamente con i giornalisti: "È un bugiardo!". Il centrocampista del Sassuolo chiude il racconto smentendo ironicamente la versione dell'estremo difensore: "Dice che non gli davo da mangiare, ma non è vero".© RIPRODUZIONE RISERVATA