Sensi: “Senza i problemi avrei potuto giocare con Barcellona, Manchester City o restare all’Inter”
Negli ultimi anni la carriera di Stefano Sensi è stata fortemente condizionata dai ripetuti problemi fisici, che ne hanno compromesso la continuità e la possibilità di imporsi stabilmente ad alti livelli. Nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, il centrocampista è tornato sulla sua esperienza all’Inter, ricordando un impatto iniziale travolgente, vissuto quasi con incredulità. Tra i momenti più significativi, spicca la sfida contro il Barcelona al Camp Nou, teatro di una prestazione di altissimo livello che lo stesso Sensi considera il vertice della sua carriera, un ricordo ancora oggi capace di emozionarlo profondamente.
Le dichiarazioni di Sensi
IL MATCH CONTRO IL BARCELLONA - "Se ripenso alla partita contro il Barcellona mi vengono i brividi. Ho dato spettacolo nel Camp Nou di Xavi e Iniesta, è stato il momento più bello della mia carriera, una partita che non scorderò mai".L'INFORTUNIO - "Dopo 4 giorni mi feci male, sembrava un infortunio come un altro, ma poi ho avuto altri problemi. Una situazione surreale che è andata avanti per un anno e mezzo".
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La carriera senza gli infortuni subiti
IL PENSIERO DI SENSI SENZA PROBLEMI FISICI - "Mia moglie mi ha dato la forza per non arrendermi mai, non è stato facile. Senza i problemi fisici magari sarei al Barcellona, al Manchester City o ancora all'Inter".Le prime settimane di Sensi con l’Anorthosis Famagusta raccontano di un impatto positivo anche dal punto di vista realizzativo. Nella stagione 2025/2026 del campionato cipriota, il centrocampista italiano ha messo insieme numeri significativi per il suo ruolo: circa 8 gol e 2 assist in poco meno di 1800 minuti giocati, a cui si aggiungono diverse presenze da titolare e un contributo costante nella manovra offensiva.
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