Serie A, da Barella a Rui Costa: i centrocampisti più costosi della storia
Il centrocampo è da sempre uno dei reparti nei quali i grandi club sono disposti a investire maggiormente. Qualità tecnica, capacità di costruire il gioco, equilibrio e intelligenza tattica hanno raggiunto valori sempre più elevati sul mercato, e la nuova fotografia realizzata da Transfermarkt permette di capire quanto i club della Serie A abbiano speso nel corso degli anni per assicurarsi i propri centrocampisti più costosi.
La classifica prende in considerazione i trasferimenti più onerosi nella storia dei 20 club della Serie A 2026/27, mettendo quindi a confronto operazioni appartenenti a epoche e contesti differenti. Al vertice c'è un investimento che ha fatto discutere anche per la sua entità: Arthur alla Juventus per 80,6 milioni di euro, mentre alle sue spalle si trova un'altra operazione di grande peso, quella che ha portato Nicolò Barella all'Inter.
Arthur domina la classifica, Barella è secondo
Il primo posto appartiene dunque ad Arthur, acquistato dalla Juventus dal Barcellona nell'estate del 2020 per 80,6 milioni di euro. Un'operazione realizzata all'interno di uno scambio con Miralem Pjanic e caratterizzata da cifre particolarmente elevate, che ancora oggi rappresentano il record per un centrocampista nella storia del club bianconero. Il brasiliano non è mai riuscito però a lasciare un segno proporzionato all'investimento, diventando uno degli esempi più evidenti di quanto il prezzo di un trasferimento non sia necessariamente sinonimo di rendimento.
Arthur presentazione Girona
Al secondo posto c'è invece Nicolò Barella, arrivato all'Inter dal Cagliari nel 2019. La cifra complessiva indicata nella grafica è di 50,5 milioni di euro, un investimento che, a differenza di quello relativo ad Arthur, ha trovato una straordinaria conferma sul campo. Barella è diventato uno dei simboli dell'Inter degli ultimi anni, conquistando trofei e affermandosi anche come uno dei centrocampisti italiani più importanti della sua generazione.
Completa il podio Gaizka Mendieta, acquistato dalla Lazio dal Valencia per 48 milioni di euro nel 2001. Un trasferimento che appartiene a un'epoca completamente diversa, quando il mercato europeo stava attraversando una fase di crescita molto importante.
Nico Paz entra subito tra i grandi
Una delle curiosità più interessanti della classifica riguarda Nico Paz. Il trequartista argentino compare infatti al quarto posto con un costo di 66 milioni di euro per il Como, secondo i dati riportati nella grafica.Il dato è particolarmente significativo perché racconta anche la crescita del Como all'interno del panorama calcistico italiano. L'investimento su Paz rappresenta una scelta di grande ambizione e conferma quanto il club lariano abbia cambiato dimensione negli ultimi anni. Il suo valore di mercato, inoltre, è cresciuto rapidamente: già nel 2026 Transfermarkt lo indicava tra i calciatori più preziosi della Serie A.
Nella graduatoria troviamo poi De Ketelaere, costato all'Atalanta 26,7 milioni, e Oulai, nuovo investimento della Fiorentina da 26 milioni. Sono cifre importanti, ma ancora distanti dai livelli raggiunti dai primi protagonisti della classifica.
Da Rui Costa a McTominay: tanti nomi illustri
La top 20 permette anche di ripercorrere alcune delle operazioni più importanti effettuate dai club italiani negli ultimi decenni. Tra i nomi più prestigiosi spicca Rui Costa, arrivato al Milan per 41,3 milioni di euro. Il portoghese fu uno degli acquisti simbolo della campagna estiva rossonera del 2001 e contribuì alla costruzione di una squadra destinata a vivere grandi successi internazionali.Nella lista trovano spazio anche Scott McTominay, acquistato dal Napoli per 30,5 milioni, poi Cristante, costato alla Roma 30,6 milioni, e Davide Frattesi, arrivato all'Inter dal Sassuolo per 14,6 milioni secondo i dati riportati nella grafica.
C'è poi spazio per altri centrocampisti che hanno scritto pagine importanti della Serie A: Marko Rog al Cagliari per 16,3 milioni, Sturaro al Genoa per 16,5 milioni, Pessina al Monza per 15,2 milioni, Mandragora all'Udinese per 20 milioni e Verdi al Torino per 22 milioni.
Una classifica che racconta la storia del mercato
Osservando l'elenco nel suo complesso, emerge soprattutto un elemento: il centrocampista è diventato progressivamente un investimento strategico. Non si tratta più soltanto di acquistare un giocatore capace di recuperare palloni o distribuire il gioco, ma di assicurarsi profili in grado di incidere in ogni fase della partita.La classifica racconta inoltre quanto siano cambiate le dimensioni economiche del calcio. Alcuni trasferimenti che vent'anni fa sembravano enormi oggi vengono superati da investimenti effettuati anche su giocatori giovanissimi. Un esempio evidente è proprio quello di Nico Paz, che con i suoi 66 milioni si inserisce immediatamente in una graduatoria storica dominata da operazioni realizzate in periodi molto differenti.
E al di là delle cifre, la lista offre una domanda interessante per gli appassionati: quale di questi investimenti ha realmente ripagato la spesa sostenuta? La risposta, guardando soprattutto a rendimento, trofei e continuità, sembra abbastanza chiara in alcuni casi. Barella rappresenta probabilmente l'esempio più evidente, mentre altri trasferimenti dimostrano come nel calcio spendere tanto non significhi necessariamente comprare certezza.
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