DerbyDerbyDerby Calcio Italiano Serie A Lazio da sballo: una partenza così nemmeno l'anno dello Scudetto. E Gattuso: "Il nostro stile è questo"

Lazio da sballo: una partenza così nemmeno l'anno dello Scudetto. E Gattuso: "Il nostro stile è questo"

Marco Esposito
Continua il momento straordinario della Lazio che, grazie alla vittoria in casa della Juventus, registra la miglior partenza nella sua storia

Una Lazio dominante, sempre in crescendo nel corso della gara, si regala e regala ai propri tifosi giunti in trasferta una vittoria all'Allianz Stadium di Torino che mancava dal lontano 2017, con Simone Inzaghi in panchina e Ciro Immobile mattatore con una doppietta. La squadra di Gennaro Gattuso inserisce nel motore la sesta vittoria in campionato in sette giornate, facendo registrare la miglior partenza nella storia dei biancocelesti, superando addirittura la stagione 1999/2000 dello Scudetto.

Una sinfonia perfetta

Il 3-0 rifilato alla Juventus, netto sia sul piano del tabellino che per la prestazione offerta, testimonia una Lazio rivoluzionata nello spirito rispetto alla squadra depressa che si trascinava ogni settimana la passata stagione. I meriti di questa partenza tutt'altro che prevedibile, né da Gattuso né dai tifosi né tantomeno dall'opinione pubblica, vanno redistribuiti a tutte le varie componenti in gioco, partendo dalla dirigenza che, con un budget risicato, è riuscita a costruire una squadra valida, che Ringhio sta plasmando di domenica in domenica.

La classifica va guardata, checché ne dica Gattuso, perché è un unicum nella storia della Lazio. Infatti, la straordinaria classe del 1999/2000, guidata da Sven-Goran Eriksson, laureatasi campione d'Italia, non riuscì a tenere questo ritmo all'inizio di quella cavalcata. I punti furono 17 dopo 7 giornate, due in meno rispetto a quelli guadagnati oggi che fanno balzare i biancocelesti in testa alla classifica al pari dell'Inter.

TURIN, ITALY - OCTOBER 18: L'allenatore della SS Lazio Gennaro Gattuso durante la partita di Serie A tra Juventus e SS Lazio il 18 ottobre 2026 a Torino, Italia. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

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Complimenti e piedi per terra

A prendersi le copertine è il capopopolo Gattuso che, ai microfoni di Sky Sport, ha sottolineato la mentalità della sua squadra: "Non mi piace quando ci viene il braccino dopo partite dominate come con Milan e Monza. Bisogna giocare sempre in questo modo, anche se si rischiano imbarcate. Bisogna avere più coraggio. Il nostro stile di gioco va perseguito senza vie di mezzo, avere sempre 4/5 giocatori che pizzicano in avanti ci permette di creare occasioni più facilmente quando si ruba palla".

TURIN, ITALY - OCTOBER 18: Gustav Tang Isaksen della SS Lazio tira e segna un gol durante la partita di Serie A tra Juventus e SS Lazio all'Allianz Stadium il 18 ottobre 2026 a Torino, Italia. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Le esperienze all'estero, tra Grecia e Croazia, lo hanno temprato, così come la delusione di Zenica: "Una ferità che non andrà mai via, me la porterò nella bara. Un peccato perché si stava costruendo qualcosa di buono. Gli episodi sono decisivi, da giocatore sono stato spesso fortunato e da allenatore finora ho raccolto poco rispetto a quanto seminato. Ho imparato dagli errori e sono convinto che allenare all'estero mi abbia aiutato molto, soprattutto nell'approcciarmi con i giocatori".

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