Milan, senti Simone: “Leao non cresce mai. Allegri? Il quarto posto non è un vero obiettivo”
Marco Simone ha fatto parte dell’attacco di un Milan molto diverso da quello attuale, ma continua a seguire con grande attenzione le vicende dei rossoneri. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha dichiarato di non essere rimasto deluso dal lavoro di Massimiliano Allegri, pur criticando le sue affermazioni relative al quarto posto come obiettivo stagionale, ritenendo che in un club di tale livello non sia corretto porsi dei limiti. La stoccata più dura però, è quella all'indirizzo di Rafa Leao.
Le dichiarazioni di Marco Simone su Leao
LE PAROLE SU LEAO - "Non so se può fare il centravanti, resta molto limitato nel ruolo in cui sta giocando e mi spiace perché è un vero talento: ha fisico e tecnica da top, anche se, come dicevano a me è un eterno Peter Pan".SU ALLEGRI. "Deluso? Ma no, gli avevo solo rimproverato le dichiarazioni in cui parlava di quarto posto come obiettivo. Il Milan, così come la Juve, non deve e non può porsi limiti, anche se capisco che nel calcio di oggi la qualificazione in Champions è vitale per la sostenibilità economica. Sul resto, a Max si può dire poco”.
Marco Simone è rimasto invece colpito da Kenan Yıldız, che a suo avviso possiede tutte le qualità per affermarsi come un grande campione, e da Luka Modrić, che nonostante l’età può ancora garantire prestazioni di alto livello per altri 2-3 anni. “Modric è il riferimento tecnico e di leadership tra i rossoneri: al ritmo della Serie A può andare avanti altri 2-3 anni. Yildiz lo è per i bianconeri: ha tutto per diventare un super calciatore. E se lo ha detto anche Del Piero...”.
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Lo stesso Simone è considerato una delle figure più riconoscibili dell’attacco Milan degli anni ’90 . Con la maglia rossonera ha collezionato complessivamente 171 presenze e 49 gol in tutte le competizioni, contribuendo alla conquista di numerosi trofei, tra cui 4 Scudetti, 2 Champions League, 2 Coppe Intercontinentali e varie Supercoppe. Attaccante rapido e intelligente nei movimenti, ha spesso agito sia da prima punta sia da seconda punta, risultando prezioso nel sistema offensivo della squadra. Simone ha rappresentato un profilo di grande importanza nel ciclo vincente del Milan di quell’epoca, distinguendosi per continuità e spirito di sacrificio oltre che per le doti balistiche segnando diverse reti.
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