Supercoppa Italiana 2026, arriva la svolta: gara secca e niente Arabia Saudita
Importanti novità in arrivo per il panorama calcistico nazionale: la Supercoppa Italiana 2026 non si disputerà in Arabia Saudita. Dopo le edizioni più recenti che hanno visto il trofeo assegnato in territorio saudita, la competizione si prepara a un cambio di rotta. Le novità non riguardano soltanto la nazione ospitante, ma anche la struttura stessa del torneo: i vertici del calcio italiano hanno infatti deciso di accantonare la recente formula della Final Four, decidendo per il ripristino della tradizionale gara secca.
Le parole di De Siervo
A illustrare questo cambio di scenario è stato l'amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo. Intervenendo ai microfoni de La politica nel pallone su Gr Parlamento-Radio Rai, ha chiarito i motivi di questo dietrofront e delineato un quadro ancora in via di definizione."La sede della prossima finale di Supercoppa Italiana? È un tema complicato, abbiamo dei contratti, sapevamo che quest’anno non si sarebbe disputata in Arabia Saudita, le altre offerte ricevute evidentemente sono bloccate per problemi geopolitici. Ne discuteremo in assemblea, si aprono tutte le possibilità: c’è l’ipotesi Stati Uniti, un’altra ipotesi internazionale e quella di disputarla per un anno in Italia".
La prossima sede della Supercoppa Italiana
La designazione della sede non è però dettata unicamente da questioni logistiche o sportive. Come sottolineato dallo stesso Luigi De Siervo, la situazione attuale è indissolubilmente legata a una fitta rete di accordi commerciali preesistenti e, fattore ancora più impattante, alle attuali difficoltà internazionali.
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