Ze Maria e la sua carriera all'Inter: "Un serpente che mangia serpente"
La Serie A non si è certo dimenticata di José Marcelo Ferreira, noto come Zé Maria. L'ex difensore brasiliano, ora 53 enne, è attualmente in cerca di un posto in panchina. Reduce dalla straordinaria salvezza ottenuta con l'Olbia, il nativo di Oeiras, è ultimamente intervenuto al podcast DoppioPasso dove ha raccontato della sua esperienza da calciatore in particolare degli anni trascorsi all'Inter e del trattamento riservato da Mourinho a Mario Balotelli.
Ze Maria e la sua lotta di sopravvivenza nell'Inter: "Ambiente del tutto diverso rispetto a Perugia"
Arrivato dal Brasile da perfetto sconosciuto, Ze Maria si è poi creato un profilo molto importante nei suoi anni vissuti in Serie A, soprattutto con la maglia del Perugia dove, in quattro anni, ha collezionato 170 presenze e 20 reti (non male per un difensore) diventando uno dei migliori terzini destri del campionato. Proprio in quel momento, nel 2004, avviene la svolta della sua carriera: a 31 anni viene acquistato dall'Inter e lì inizia non solo una nuova vita ma anche una vera e proprio lotta di sopravvivenza.Nonostante i tanti anni di esperienza, Ze Maria si è reso conto subito che l'ambiente neroazzurro era completamente diverso rispetto a quello del Perugia. Un ambiente dove "il serpente mangia un altro serpente". A dichiaralo è stato lo stesso ex difensore, ora allenatore in attesa di nuova occupazione, al podcast DoppioPasso: "A Perugia ero un punto di riferimento, all'Inter divento uno come gli altri. Sono cose che cambiano tantissimo - ha dichiarato Ze Maria - a Perugia eravamo una specie di famiglia che ci aiutavamo sempre, mentre quando entri in un ambiente come quello dell'Inter c'è sempre qualcuno pronto a soffiarti il posto".
Il brasiliano resterà solo 2 stagioni all'Inter per poi ritirarsi nel 2009, anno in cui inizia a lavorare per diventare allenatore e il primo stage, guarda caso, arriva proprio nel club neroazzurro con Josè Mourinho in panchina. Di quell'esperienza, l'ex Perugia ricorda ancora il trattamento che lo Special One riservava a Mario Balotelli: "In quella squadra dove c'erano Milito, Eto'o, Sneijder Balotelli chiedeva spazio. Ricordo una situazione in cui Balotelli provava le punizioni e Mourinho diceva: ‘Tanto è inutile che ti alleni, Sneijder non te le farà mai battere'. E in un altro allenamento Balotelli alza la voce, lui interrompe l'allenamento e gli dice di stare zitto perché altrimenti lo manda via. Cioè, quello è Mourinho e poi lo tratta come un figlio".
Una vera e propria disciplina ferrea che poi però ha portato a grandi risultati, ovvero allo storico Triplete, motivo per cui Mourinho, nonostante il suo carattere atipico, ha conservato un grande ricordo nei giocatori da lui allenati: "Ha trattato quel gruppo come dei figli che hanno dato il massimo. Se vai a chiedere a quei giocatori, diranno che il miglior allenatore della loro vita è stato Mourinho". Conclude Ze Maria.
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