DerbyDerbyDerby Editoriali Conference League, la storia della competizione "bambina": dalla nascita alla finale di questa sera
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Conference League, la storia della competizione "bambina": dalla nascita alla finale di questa sera

Mattia Celio
Era il 2015 quando la UEFA prese in considerazione la possibilità di creare una terza competizione europea, quell'idea divenne realtà nel 2021

La Conference League è arrivata al suo ultimo atto. Questa sera alla Red Bull Arena di Lipsia Crystal Palace-Rayo Vallecano si contenderanno il titolo di Campione edizione 2025-26. Si tratta di due club che nella loro storia non hanno mai preso parte ad una finale europea, motivo per cui la vincitrice metterà in bacheca il suo primo trofeo continentale. Che sia proprio questo il bello della Conference League? Ovvero la competizione della "prima volta". Non è escluso. Dopotutto stiamo parlando di un torneo arrivato solo alla sua quinta edizione e che è nato proprio con la priorità di dare ai club meno blasonati l'occasione per mettersi in mostra nel calcio europeo.

Conference League, da semplice idea a realtà: la storia della terza manifestazione europea

Questa sera si chiuderà la quinta edizione della Conference League. Alla Red Bull Arena di Lipsia scenderanno in campo Crystal Palace-Rayo Vallecano, entrambe alla loro prima finale continentale. In caso di successo delle Eagles, l'Inghilterra consoliderebbe il suo dominio nell'omonima competizione arrivando a 3 successi, dopo quelli di West Ham e Chelsea. Se invece dovessero vincere i Rayistas per la Spagna sarebbe il primo successo andando così ad aggiungersi a Italia (Roma), Grecia (Olympiakos) e, appunto, Inghilterra.

La Conference League ha diviso gli amanti del calcio fin dall'inizio. Alcuni lo vedono come "una competizione di terza categoria", altri come solo come "un modo per intrattenere gli amanti del pallone", oppure come "un'opportunità per dare prestigio alle squadre meno blasonate". Ma questo è normale. Non c'è mai stata una volta in cui un'idea non abbia diviso gli addetti al lavoro. In questo caso, stiamo parlando di un'idea ideata dalla UEFA nel 2015 quando si pensò ad una terza competizione europea.

Chelsea, vincitrice dell'ultima edizione della Conference League. I Blues ebbero la meglio sul Betis per 4-1 nella finale di Wroclaw, in Polonia. (Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

La UEFA, infatti, credeva che un torneo di livello inferiore potesse fungere da mezzo per dare ai club di rango inferiore la possibilità di progredire oltre la loro consueta eliminazione dalla Champions League e dall'Europa League. A metà del 2018, le voci di un annuncio si intensificarono, con fonti di notizie che affermavano che era già stato raggiunto un accordo per il lancio della competizione e che la fase a gironi dell'Europa League a 48 squadre sarebbe stata divisa in due, con la metà inferiore a formare il nucleo del nuovo torneo.

Il 2 dicembre 2018, la UEFA annunciò che la competizione, provvisoriamente nota come "Europa League 2" o semplicemente "UEL2", sarebbe stata lanciata nell'ambito del ciclo triennale di competizioni 2021-2024, aggiungendo che il nuovo torneo "avrebbe portato più partite per più club e più federazioni". Il nome ufficiale originale della competizione, "UEFA Europa Conference League", è stato annunciato il 24 settembre 2019. Il 24 maggio 2021, la UEFA ha svelato il trofeo e l'identità del marchio del nuovo torneo.

Dalle parole ai fatti: dai primi gol alle "prime" 4 vincitrici

Il 6 luglio 2021 è un giorno storico per la Conference League. Nel corso della partita tra i maltesi del Mosta e gli slovacchi dello Spartal Trnava, l'attaccante dei padroni di casa, Evo Chris, realizzò la prima storica marcatura della competizione, mentre il primo gol della fase a gironi della Europa Conference League, allora chiamata così, è stato segnato il 14 settembre 2021 dal giocatore del Maccabi Tel Aviv Stipe Perica nella sfida contro l'Alashkert.

Ayoub El Kaabi segna la rete decisiva contro la Fiorentina nella finale vinta dall'Olympiakos nel 2024. (Photo by Michael Steele/Getty Images)

Il 30 settembre dello stesso anno, neanche a dirlo, fu Harry Kane ad entrare nella storia. L'attaccante inglese, all'epoca al Tottenham, realizzò la prima tripletta della competizione contro il NS Mura. Entrato in campo solo al 59' sul 2-1 per gli Spurs, l'attuale giocatore del Bayern Monaco segnò i tre gol in 20 minuti chiudendo la partita sul 5-1 finale. Quella prima competizione vide sfidarsi in finale Roma-Feyenoord. All'Arena Kombëtare di Tirana, il 25 maggio, furono i giallorossi ad alzare il primo trofeo della competizione grazie alla rete di Nicolò Zaniolo al 32'.

Il 3 novembre 2022, il West Ham diventò la prima squadra a vincere tutte e sei le partite della fase a gironi, ottenendo vittorie contro Steaua Bucarest, Silkeborg e Anderlecht. Gli Hammers alla fine vinceranno il torneo battendo in finale la Fiorentina e chiudendo, inoltre, la competizione da imbattuti con 12 vittorie e un pareggio.

La Fiorentina vide sfumare il sogno anche nell'edizione successiva, poiché i Viola di Vincenzo Italiano furono superati dall'Olympiakos nella finale disputata "in casa" dei greci, ovvero all'Agia Sophia di Atene. Ad oggi, o quanto meno fino a stasera, è il Chelsea l'attuale detentrice del trofeo. I Blues, infatti, hanno vinto l'ultima edizione nella finale disputata allo Stadio Municipale di Breslavia contro il Betis Siviglia con un roboante 4-1.