DerbyDerbyDerby Editoriali Inter-Parma 3-0: esordio flop per Gilardino, dominio nerazzurro a San Siro

Inter-Parma 3-0: esordio flop per Gilardino, dominio nerazzurro a San Siro

Francesco Lovino
La squadra di Chivu s'impone sui ducali grazie ai gol di Sucic, Calhanoglu e Thuram

L'Inter di Cristian Chivu riparte subito dopo il break delle nazionali. La formazione nerazzurra, pur priva di molti titolari, non incontra la benché minima difficoltà alla sempre temuta prima partita dopo la sosta. L'avversario di giornata, dal canto proprio, non sembra fare molto per creare grattacapi alla difesa dell'Inter, anzi. I primi due gol sono figli di ingenuità e fin troppa distrazione, mentre sul terzo tutta la squadra è apparsa sbilanciata. Gilardino deve lavorare molto, Chivu ha tanto per cui sorridere.

Un risultato largo, ma nient'affatto scontato. Al di là delle previsioni dei bookmakers, clamorosamente a favore della banda nerazzurra a inizio gara, la sfida di San Siro non sembrava così agevole. Il Parma ha cambiato guida tecnica e la ventata di novità e di ottimismo spesso accompagna occasioni di questo tipo. Loro malgrado, però, i ducali non sono riusciti a rendere dolce il ritorno di Alberto Gilardino su una panchina di Serie A.

Inter-Parma 3-0, tutto facile per Chivu: segna anche Sucic

L'approccio del Parma, limitatamente ai primissimi 10 minuti non pareva neanche così rinunciatario, ma la prima marcatura di Petar Sucic è uno di quei pugni da cui difficilmente ci si rialza. L'errore di Corvi nel concedere la sfera a Keita, a sua volta non lucido nella situazione, spiana la strada alla gioia personale del croato prima, e alla festa nerazzurra poi. Il tempo di rimettere in gioco il pallone e l'Inter ha già raddoppiato. Diego Carlos affonda lo scarpino sul piede destro di Pio Esposito che cade a terra. Al netto della soglia maggiore d'intervento del VAR, qui si deve fischiare rigore. Calhanoglu, neanche a dirlo, fa 2-0. Il Parma ha fatto esattamente quello che non avrebbe dovuto, diventare vittima sacrificale dei campioni d'Italia in carica.
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MILANO, ITALIA - 10 OTTOBRE: Marcus Thuram dell'FC Internazionale in azione, controlla il pallone durante la partita di Serie A tra FC Internazionale e Parma Calcio allo Stadio Giuseppe Meazza il 10 ottobre 2026 a Milano, Italia. (Foto di Francesco Scaccianoce - Inter/Inter via Getty Images)

Il 3-0 alla mezz'ora sa già di titoli di coda. Marcus Thuram si invola verso l'area avversaria al termine di un'ottima ripartenza di squadra, imbeccato dal trentasettenne Mkhitaryan. Il Parma non si rende mai davvero pericoloso, sebbene all'8° minuto El Bilal Touré avesse dato l'impressione che qualche segnale, questa serata, potesse arrivare dagli estensi. Remissivi e poco lucidi nel primo tempo, incapaci di riaprirla nel secondo. I giocatori di Gilardino accettano - passivamente - la gestione dell'Inter che sfiora anche il quarto gol in più occasioni.

Da Esposito - su cui stavolta è bravo Corvi - alla rovesciata di Mkhitaryan, passando per un colpo di testa di Lautaro, l'Inter accarezza la gioia del 4-0 senza mai trovarlo. Al Parma rimangono le sgasate di un ottimo Romero, che si mette in mostra in un paio di spunti, mancando il guizzo vincente. Per Chivu, oltre ai tre punti, c'è la felicità di non aver finalmente incassato gol a San Siro. Inoltre, ottima la gestione delle forze. Restano a riposo Bastoni, Barella, Zielinski, mentre Lautaro gioca soltanto mezz'ora. Djed Spence, intanto, raccoglie i primi applausi da subentrato, in attesa di un'occasione da titolare.

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