Marcos Llorente attacca il Ministro Puente: "Basta Twitter, servono fatti"
La giornata di mercoledì 28 ottobre si trasforma in una tragedia senza precedenti per la Spagna. Lungo la tratta ferroviaria Madrid-Siviglia, alle 8:54, un treno Renfe e un convoglio Iryo si scontrano a Urda (Toledo), causando un bilancio devastante: almeno 39 morti e 179 feriti. Mentre vigili del fuoco, Protezione civile ed elicotteri sanitari lavorano in trincea per recuperare i superstiti tra le lamiere, il Ministero ipotizza un errore umano legato al sistema di segnalazione dei treni presenti sui binari. Nel mezzo di questo caos, il centrocampista dell'Atletico Madrid Marcos Llorente irrompe nel dibattito pubblico e punta il dito direttamente contro le più alte cariche del governo spagnolo.
Le righe contro il "Ministro-tredicenne"
Il giocatore affida ai propri social un durissimo e lunghissimo sfogo contro il Ministro dei Trasporti. Marcos Llorente colpisce duramente Óscar Puente: "Caro Óscar Puente, non è forse ora che metta da parte Twitter e si concentri sul lavoro per cui la paghiamo? Quando sono in gioco vite umane, il minimo che si possa chiedere a un Ministro dei Trasporti è responsabilità, serietà, sicurezza e rispetto. Siamo stanchi dei politici che sembrano più interessati a vincere discussioni sui social media come dei tredicenni che ad adempiere alle proprie responsabilità. Twitter non è il suo lavoro. Il suo lavoro è il trasporto pubblico, la sicurezza e l'assunzione di responsabilità quando le cose vanno male. Finora, in questo, è stato un disastro totale, ma come sempre, darà la colpa a qualcun altro. Che il circo continui".Questa stoccata mediatica incendia il web e incassa l'immediata ricondivisione pubblica di colleghi illustri come Courtois e Carvajal.
Atletico de Madrid v RC Deportivo de A Coruna - LaLiga EA Sports 2026/27
La mutazione: dal biohacking alla critica politica
Non è la prima volta che Marcos Llorente sfrutta i social per posizioni estreme. Pochi mesi fa, il quotidiano Telegraph ha etichettato il centrocampista spagnolo come "minaccia per la salute pubblica" a causa della sua crociata contro l'uso delle creme solari, la promozione della dieta paleolitica e per le controverse teorie sul biohacking. Questa volta, però, il calciatore utilizza l'enorme cassa di risonanza dei suoi 3 milioni di follower per scopi ben diversi. Llorente abbandona i complotti controversi e scende in campo per denunciare le istituzioni, trasformando il dramma nazionale in un duro scontro politico contro un Ministro che, al momento, resta in silenzio.© RIPRODUZIONE RISERVATA