Uruguay bloccato in Messico, problema risolto: la squadra è atterrata negli Stati Uniti
La nazionale di calcio dell'Uruguay era rimasta incredibilmente bloccata in Messico, a meno di 24 ore dal suo debutto ufficiale al Mondiale 2026 a causa di un intoppo burocratico legato a dei permessi di volo. La selezione guidata dal commissario tecnico Marcelo Bielsa, ha svolto la prima parte del ritiro pre-mondiale a Playa del Carmen prima di questo imprevisto. La spedizione della Celeste non stava inizialmente riuscendo a decollare verso Miami, la città della Florida dove è in programma la prima partita del torneo loro torneo contro l'Arabia Saudita, ma per fortuna tutto è andato per il meglio.
Non è la prima volta in questo Mondiale che si hanno problemi burocratici per l'ingresso negli Stati Uniti, e non sempre sono stati risolti. Ad esempio, qualche giorno fa, l'arbitro somalo Omar Artan è stato respinto per presunti rapporti con organizzazioni terroristiche proprio a Miami dopo un interrogatorio durato ben 11 ore.
Uruguay bloccato in Messico: la situazione si è sbloccata
Come riportato dall'Uruguay nella sua pagina Instagram, l'allarme che aveva trattenuto a lungo la selezione di Marcelo Bielsa all'aeroporto di Cancun è rientrato dopo aver cambiato volo tempestivamente subito dopo aver capito di non avere i permessi necessari per poter atterrare negli Stati Uniti.
La delegazione della Celeste si trova ora regolarmente nel proprio quartier generale in Florida per preparare il debutto ufficiale nel Mondiale 2026 contro l'Arabia Saudita, in programma all'Hard Rock Stadium. La partita sarà diretta da una terna arbitrale completamente italiana guidata dal fischietto Maurizio Mariani, e la squadra uruguaiana potrà scendere in campo senza ulteriori distrazioni esterne per concentrarsi esclusivamente sulla conquista dei primi 3 punti nel Gruppo H.
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