DerbyDerbyDerby Rubriche Il Molise si tinge di giallorosso: alla scoperta del Roma Club Larino
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Il Molise si tinge di giallorosso: alla scoperta del Roma Club Larino

Luca Gilardi
Il presidente Pierpaolo Sia descrive la realtà del Roma Club Larino, divenuto tra i più importanti a livello nazionale nel giro di un paio d'anni

A Larino, nel cuore del Molise, il romanismo ha trovato una dimora inaspettata. Non una semplice sede, ma un punto di riferimento capace di unire generazioni diverse sotto un'unica bandiera. È la storia del Roma Club intitolato a Claudio Ranieri, nato appena due anni fa e già diventato una realtà sorprendentemente solida e conosciuta.

A raccontarlo è il suo giovane presidente, Pierpaolo Sia, che in poco tempo ha trasformato un sogno personale in una comunità di 250 soci, capace di andare oltre i confini regionali. Tra trasferte, eventi con ex giallorossi e un clima familiare che accoglie tutti, il club rappresenta l'essenza più autentica della fede romanista, quella che non si misura nei trofei ma nell'attaccamento ai propri colori. Gli stessi che hanno reso immortali figure come Francesco Totti e Daniele De Rossi.

"Nel nostro club non ci sono limiti d'età: un papà ha iscritto la figlia una settimana dopo che era nata"

Quando é nato il vostro club?

"Il nostro club é nato poco più di due anni fa, il 14 aprile 2024, e conta circa 250 soci. Quando ero più piccolo avevo questo desiderio di creare un punto di ritrovo per tutti i romanisti del paese e della regione, che in quel momento non esisteva qui. Un modo per vedere le partite e andare allo stadio tutti insieme. Dal momento della sua creazione, il club ha visto una crescita esponenziale nel giro di poco tempo, tant'è vero che ormai abbiamo un bacino di iscritti che vanno addirittura oltre la regione, alcuni si trovano anche all'estero. É stata la realizzazione del mio sogno".

Sebino Nela con una bimba del Roma Club Larino

Se una persona volesse avvicinarsi al vostro club, che ambiente troverebbe?

"Un clima molto familiare. Per quanto riguarda l'approccio che abbiamo con i nuovi soci, cerchiamo sempre di coinvolgerli, avviandoli a quelle che sono le nostre attività. Ad esempio, cerchiamo di invogliarli a prendere parte alle trasferte. Per quanto riguarda le varie attività che svolgiamo qui, periodicamente invitiamo degli ex calciatori, per esempio Sebino Nela e Roberto Scarnecchia. Cerchiamo di organizzare eventi di questo tipo e di associarli alle cene sociali per coinvolgere quante più persone possibili".

Qual è il vostro tipo di iscritto?

"Credo di essere il presidente di un Roma Club più giovane in assoluto e il vicepresidente non é neanche maggiorenne. Non ci sono limiti d'età: c'è addirittura un papà che ha iscritto la figlia una settimana dopo la nascita. Poi ci sono anche persone molto anziane, che superano gli ottant'anni. Siamo aperti a tutti".

"Che emozione quando abbiamo visto la partita contro il Torino: con noi c'erano degli anziani che mancavano all'Olimpico da tempo"

Organizzate delle trasferte?

"Almeno un paio di volte al mese cerchiamo di andare all'Olimpico o in trasferta. Quando c'è la possibilità, andiamo con dei pullman da 50 o 60 persone. In generale, cerchiamo di essere presenti, soprattutto all'Olimpico".

Avete seguito qualche partita particolarmente significativa quest'anno?

"Un viaggio che ricordo in modo molto positivo é stata quella contro il Torino. Abbiamo perso 1-0 ma il viaggio é stato molto carino, perché sono venute delle persone molto anziane, che mancavano all'Olimpico da parecchio tempo. Hanno avuto modo di tornare a vedere la Roma dal vivo e sono rimasto colpito dalle loro espressioni".

Uno dei viaggi del Roma Club Larino

Avete uno spazio per vederle anche in sede?

"Abbiamo la sede del Roma Club situata presso un bar, dove c'è una sala con un maxi schermo che é dedicata esclusivamente al club, con tanto di targa. Inoltre, é presente una maglia autografata da Ranieri, perché il club é intitolato a lui. E, in generale, abbiamo diversi cimeli storici che vengono tirati fuori nelle varie serate che organizziamo".

Qual è stata la partita più significativa che avete vissuto insieme?

"Premesso che sono tutte emozionanti, ma direi sicuramente le partite di Europa League. Forse la partita d'andata tra Roma e Athletic Bilbao, quando abbiamo segnato all'ultimo. Poi, purtroppo, non é andata a finire bene. Diciamo che, in generale, quando c'è una partita di coppa, il clima diventa più caldo. Dal vivo, invece, direi la prima partita che abbiamo visto all'Olimpico: Roma-Udinese. Un 3-0 netto, l'esordio di Juric sulla panchina giallorossa. É stato un momento davvero significativo e carico di emozione".

"In futuro mi piacerebbe invitare Giannini e Candela, sono due simboli"

C'è una figura del mondo Roma in cui vi identificate (oltre a Ranieri)?

"Sicuramente lui é la figura cardine attorno a cui ruota il nostro club. In generale, rappresenta tutti quei valori che vengono attribuiti al romanista ideale, con un grande attaccamento alla maglia. Questo é più importante di qualsiasi trofeo. Poi, come tutti, direi Totti e De Rossi, ma é una risposta scontata".

Chi inviteresti a venire da voi?

"Abbiamo invitato Sebino Nela, in occasione della presentazione della sua autobiografia. Poi Roberto Scarnecchia, che adesso é diventato uno chef stellato. Abbiamo organizzato un convegno a tema alimentazione, sport e salute, invitando anche un medico cardiologo. Proverei ad invitare Giannini o Candela: sono due personaggi importanti, in grado di coinvolgere persone tra i 30 e i 40 anni, che costituiscono la maggioranza del nostro club".

Sebino Nela cn il presidente del Roma Club Larino, Pierpaolo Sia

Secondo te che ruolo svolgono i Roma Club?

"Abbiamo un atto costitutivo che pone come obiettivo principe la diffusione del romanismo. Da parte nostra c'è un impegno costante a livello organizzativo, tra trasferte ed eventi. I club sono un qualcosa di importantissimo, perché danno la possibilità a tutti di avvicinarsi alla propria squadra. E non è scontato. Siamo iscritti all'AIRC e, insieme all'altra organizzazione principale, si contano centinaia di club. Si crea una vera comunità, diffusa in modo capillare su tutto il territorio e anche oltre i confini italiani. Poi, noi abbiamo la fortuna di essere l'unico club qui in Molise, quindi abbiamo dei numeri importanti rispetto alla media. Infatti siamo tra i più grandi in assoluto in Italia. Detto questo, l'obiettivo resta quello di diffondere il nostro affetto per i colori giallorossi".

Qual è il sogno per il futuro del vostro club?

"Continuare come stiamo facendo, perché al momento non ci sono particolari problemi e, anzi, le cose vanno bene. Allo stesso modo, vorrei che continuassimo su questo stesso binario anche per quanto riguarda le iniziative benefiche. Un obiettivo che mi sono posto è di cercare di coinvolgere tutta la comunità del nostro paese tramite serate ed eventi, ancor più di quanto fatto fino a questo momento. Inoltre, ottenere una sede fissa, di proprietà del club, potrebbe essere un bel traguardo. Non é tra le priorità, ma ci potrebbe aiutare. Non é una cosa facile da realizzare, ma sarebbe un bel valore aggiunto".