DerbyDerbyDerby Streaming PSV-Shakhtar in streaming e diretta TV: due anni dopo Eindhoven riparte da quel 95'

PSV-Shakhtar in streaming e diretta TV: due anni dopo Eindhoven riparte da quel 95'

Stefano Sorce
Un precedente impossibile da dimenticare accompagna PSV-Shakhtar: giovedì alle 18:45 il nuovo incrocio di Champions del 10 settembre

All'87' era 0-2. Al 95' era diventato 3-2. PSV-Shakhtar, giovedì 10 settembre alle 18:45, riporta gli ucraini esattamente nel luogo in cui, meno di due anni fa, vissero uno dei finali più crudeli della loro recente storia europea. Era il 27 novembre 2024. Sikan e Zubkov avevano portato lo Shakhtar sul doppio vantaggio a Eindhoven, poi l'espulsione di Pedro Henrique cambiò tutto. Malik Tillman segnò all'87' e al 90', Ricardo Pepi completò la rimonta al 95'. VUOI VEDERE UNA PARTITA IN STREAMING? SCOPRI SUBITO LE DIRETTE SU BET365.

Otto minuti per passare da una vittoria quasi conquistata a una sconfitta. Giovedì 10 settembre lo Shakhtar entrerà nuovamente nello stesso stadio, ma troverà un PSV diverso e soprattutto arriverà con un nuovo allenatore: Arda Turan. Prima che il pallone inizi a rotolare puoi consultare anche le altre proposte sportive disponibili: ENTRA NEL PALINSESTO LIVE DI GOLDBET E SCOPRI GLI EVENTI IN PROGRAMMA, CONTROLLA SU LOTTOMATICA QUALI DIRETTE PUOI SEGUIRE oppure SFOGLIA LA PROGRAMMAZIONE DI VINCITÙ E INDIVIDUA L’APPUNTAMENTO CHE TI INTERESSA.

Dove vedere PSV-Shakhtar in diretta TV e streaming

PSV-Shakhtar sarà trasmessa giovedì 10 settembre alle 18:45 su Sky Sport Calcio e Sky Sport 254. La partita sarà disponibile anche in streaming attraverso NOW e Sky Go. La telecronaca integrale sarà affidata a Calogero Destro, mentre all'interno della Diretta Gol delle 18:45, in onda su Sky Sport Max e Sky Sport 251, la voce della partita di Eindhoven sarà quella di Manuel Favia.

Bosz arriva dalla vittoria sull'Ajax e vede un PSV più avanti

Il momento del PSV è positivo e l'ultimo risultato ha ulteriormente alzato il morale. Sabato la squadra di Peter Bosz ha vinto 3-1 sul campo dell'Ajax, superando uno degli esami più importanti di questo primo tratto di Eredivisie. Un successo che ha convinto soprattutto per la capacità di cambiare pelle durante la partita. L'Ajax ha provato a saltare il pressing alto olandese utilizzando frequentemente il pallone lungo. Il PSV inizialmente ha concesso qualcosa, poi è riuscito a leggere meglio quelle situazioni e a trasformare diversi recuperi in occasioni immediate.

Caricamento correlate...

Bosz ha sottolineato proprio questo aspetto: efficacia, capacità di soffrire insieme e maggiore controllo nella ripresa. Alla vigilia della Champions l'allenatore è andato anche oltre: considera il suo PSV più avanti rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione. La crescita dovrà però essere dimostrata anche in Europa. Nell'ultima Champions il PSV ha chiuso la League Phase al 28° posto, rimanendo fuori dalla fase a eliminazione diretta nonostante vittorie importanti contro Napoli e Liverpool. E soprattutto porta con sé una piccola maledizione: ha perso la prima partita nelle ultime cinque partecipazioni alla Champions. L'ultimo successo alla prima giornata risale addirittura al 2015/16, quando a Eindhoven cadde il Manchester United.

La squadra di Bosz rimane fedele a un calcio riconoscibile: possesso, pressione alta e tanti uomini coinvolti nella metà campo avversaria. La partenza di Veerman ha però cambiato il centrocampo. Sano e Noah Fernández sono candidati ad affiancare Guus Til, mentre Schouten non dovrebbe essere recuperato per la partita. Davanti l'esperienza di Ivan Perišić può diventare preziosa in una gara nella quale il PSV dovrà probabilmente assumersi fin dall'inizio il peso del possesso. Dall'altra parte Van Bommel offre accelerazione, mentre Ricardo Pepi rimane il riferimento centrale. Proprio Pepi conserva un ricordo particolare dello Shakhtar. Fu lui, due anni fa, a segnare al 95' il gol del 3-2.

EINDHOVEN, PAESI BASSI - 4 APRILE: Esmir Bajraktarevic del PSV Eindhoven viene contrastato da Sébastien Haller dell’FC Utrecht durante la partita di Eredivisie tra PSV e FC Utrecht, disputata al Philips Stadion il 4 aprile 2026 a Eindhoven, Paesi Bassi. (Foto di Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Arda Turan riporta lo Shakhtar nella competizione che gli appartiene

Lo Shakhtar Donetsk torna in Champions dopo un anno di assenza e lo fa con una delle figure più interessanti della nuova generazione di allenatori. Arda Turan ha ereditato una squadra reduce dalla vittoria del campionato ucraino e dalla semifinale di Conference League della scorsa stagione. Ora deve riportarla dentro una dimensione che, nonostante tutte le difficoltà attraversate dal club, rimane quasi familiare. Quella 2026/27 sarà infatti la ventesima partecipazione dello Shakhtar alla fase principale della Champions League, più di qualsiasi altra squadra ucraina.

Ma oggi parlare dello Shakhtar significa inevitabilmente parlare anche di qualcosa che supera il calcio. Dopo il sorteggio Turan lo ha spiegato chiaramente: per una squadra che rappresenta un Paese in guerra, essere nuovamente in Champions significa offrire speranza e un motivo per sorridere a chi continua a seguire il club in condizioni che nulla hanno di normale. Quella frase accompagna lo Shakhtar fino a Eindhoven. Uno stadio che ricorda una rimonta subita all'ultimo respiro diventa così anche il punto da cui ricominciare. Considerare gli ucraini una semplice vittima sacrificale sarebbe però un errore.

Lo Shakhtar ha perso solamente due delle ultime otto partite disputate nella fase a gironi o nella League Phase delle competizioni europee, raccogliendo cinque vittorie e un pareggio nelle altre sei. Anche il rapporto con il calcio olandese è meno negativo di quanto si potrebbe immaginare: nelle ultime sette sfide contro squadre dei Paesi Bassi sono arrivate tre vittorie, due pareggi e soltanto due sconfitte. Arda Turan dovrebbe affidarsi ancora a una squadra giovane e tecnica. A centrocampo Ocheretko e Marlon Gomes possono dare dinamismo, con Pedrinho pronto a muoversi tra le linee. Davanti la velocità di Alisson e Newerton può diventare particolarmente pericolosa contro un PSV che, per filosofia, difende spesso molti metri lontano dalla propria porta.

Quel 3-2 spiega anche dove può nascere la partita: la chiave tattica

Il precedente del 2024 non serve soltanto al racconto. Dice qualcosa anche tatticamente. Il PSV cercherà di occupare stabilmente la metà campo dello Shakhtar, utilizzando i terzini molto alti e portando diversi uomini intorno all'area. È il calcio di Bosz: quando funziona, l'avversario viene progressivamente schiacciato; quando la prima pressione viene superata, però, dietro si aprono spazi enormi. Ed è proprio lì che Newerton e Alisson possono fare male.

Lo Shakhtar non avrà bisogno di controllare il pallone per lunghi periodi. Dovrà invece riuscire a superare rapidamente la pressione olandese e mettere i propri esterni nelle condizioni di correre verso la porta. Il PSV proverà l'opposto: recuperare subito il pallone dopo averlo perso e impedire agli ucraini di alzare la testa. Bosz lo ha visto funzionare contro l'Ajax. Arda Turan proverà a trasformarlo nel punto da attaccare.

ALKMAAR, PAESI BASSI - 16 APRILE: Alisson Santana dello Shakhtar Donetsk in azione durante la partita di ritorno dei quarti di finale della UEFA Conference League 2025/26 tra AZ Alkmaar e FK Shakhtar Donetsk, disputata all’AZ Stadion il 16 aprile 2026 ad Alkmaar, Paesi Bassi. (Foto di Dean Mouhtaropoulos/Getty Images)

Le probabili formazioni: Bosz spinge con gli esterni, Turan prepara velocità

Nel 4-3-3 del PSV la costruzione dovrebbe partire da Kovář, con Dest e Kostić chiamati ad alzarsi parecchio sulle corsie. Flamingo e Obispo dovranno quindi essere particolarmente attenti alle coperture preventive: se entrambi i terzini saranno oltre la linea del pallone, proprio i centrali resteranno esposti alle ripartenze dello Shakhtar. A centrocampo Sano e Noah Fernández possono alternarsi nell'accompagnamento dell'azione, mentre Til cercherà maggiormente l'area. Davanti Perišić può partire largo e poi avvicinarsi a Pepi, lasciando la fascia alle sovrapposizioni; Van Bommel avrà invece il compito di dare accelerazione e attaccare alle spalle del terzino.

Lo Shakhtar dovrebbe rispondere con un 4-3-3 molto meno statico di quanto suggerisca il modulo. Ocheretko può proteggere maggiormente la zona davanti alla difesa, permettendo a Marlon Gomes e Pedrinho di accompagnare le transizioni. La vera arma di Turan sarà però sulle corsie: Alisson e Newerton hanno velocità per attaccare lo spazio lasciato dai terzini del PSV e dovranno partire immediatamente appena gli ucraini recupereranno il pallone. Davanti Kauã Elias avrà anche il compito di legare il gioco e permettere alla squadra di respirare quando Eindhoven proverà a schiacciarla.

PSV (4-3-3): Kovář; Dest, Flamingo, Obispo, Kostić; Sano, Noah Fernández, Til; Perišić, Pepi, Van Bommel. Allenatore: Bosz.

SHAKHTAR DONETSK (4-3-3): Riznyk; Vinícius Tobias, Bondar, Matviienko, Pedro Henrique; Ocheretko, Marlon Gomes, Pedrinho; Alisson, Kauã Elias, Newerton. Allenatore: Arda Turan.

PSV-Shakhtar: data, orario e informazioni

  • Partita: PSV-Shakhtar Donetsk
  • Competizione: UEFA Champions League 2026/27
  • Giornata: prima giornata della League Phase
  • Data: giovedì 10 settembre 2026
  • Orario: 18:45
  • Stadio: PSV Stadion, Eindhoven
  • Diretta TV: Sky Sport Calcio e Sky Sport 254
  • Diretta streaming: NOW e Sky Go
  • Telecronaca: Calogero Destro
Caricamento raccomandazioni...