Agli EGR una fila per giocare a Pidiots: Berkcan Topcu racconta la squadra dietro SlotMatic
Una serata di premiazione può essere ricordata per un nome pronunciato dal palco o per un trofeo sollevato davanti alle telecamere. Per Berkcan Topcu, developer di SlotMatic, il fotogramma più intenso degli EGR Italy Awards 2026 è nato invece davanti alle postazioni di Pidiots: persone in attesa di giocare, una competizione improvvisata tra colleghi e professionisti del settore e il risultato di mesi di lavoro diventato finalmente un’esperienza condivisa. Il team aveva costruito un torneo con un numero limitato di spin per ciascun partecipante e premi destinati ai tre punteggi migliori. Secondo Topcu, nell’arco della serata hanno giocato circa 200 persone. La componente competitiva ha contribuito a richiamare l’attenzione, ma la scena che gli è rimasta maggiormente impressa non coincide con la classifica finale. È la curiosità spontanea di chi desiderava provare il titolo anche senza conoscere il processo tecnico che lo aveva reso possibile.
Un papà orgoglioso davanti al proprio progetto
Topcu racconta quel momento senza trasformarlo in un dato promozionale. La fila rappresentava una verifica immediata: il gioco riusciva a comunicare con persone che non avevano partecipato alla sua ideazione e che lo incontravano per la prima volta. Per chi lavora quotidianamente sullo stesso prodotto, osservare una reazione esterna modifica la percezione di ciò che è stato costruito. «A un certo punto le persone si sono messe in fila per giocare e io sono rimasto lì a osservare tutto: sinceramente, mi sentivo come un padre orgoglioso. Quando trascorri così tanto tempo lavorando a un gioco insieme al tuo team, ti abitui a vederlo quotidianamente; osservare altre persone sinceramente entusiaste di provarlo è una sensazione completamente diversa». Il torneo ha dato ritmo all’esperienza, ma Topcu insiste soprattutto sull’attenzione ricevuta da Pidiots. Sapere quanto lavoro l’intera squadra avesse dedicato al progetto ha trasformato quella partecipazione in un ricordo destinato a durare. In un evento dominato da premi e relazioni professionali, il gioco è riuscito a creare una piccola arena nella quale il pubblico non era più soltanto spettatore.Il premio Rising Star come risultato di un percorso
La stessa serata ha visto SlotMatic by Hub Innovation ricevere il premio Rising Star. Topcu collabora con Domenico Vacchiano fin dalle prime fasi del progetto e ha osservato da vicino la distanza tra una visione iniziale e una piattaforma capace di produrre giochi concreti. Per questo il riconoscimento non viene raccontato come un episodio isolato, ma come la conseguenza di determinazione, prove e continui miglioramenti. «Ho iniziato a lavorare con Domenico quando SlotMatic era ancora agli inizi. Una delle cose che mi ha sempre colpito è la sua determinazione: indipendentemente da quanto le situazioni possano diventare difficili, continua ad andare avanti e a cercare nuovi modi per migliorare. Vedere SlotMatic vincere il premio Rising Star è stato un momento davvero speciale.» Nel calcio si parla spesso del lavoro che permette a un’azione di arrivare fino all’ultimo passaggio. Nel game development la logica non è molto diversa: il risultato visibile nasce dall’allineamento tra persone che lavorano su idea, matematica, meccaniche, grafica, animazioni, frontend, codice e test. Nessun elemento può vincere la partita da solo.
Dall’intuizione al gioco utilizzabile
Il contributo di Topcu si colloca proprio nel passaggio in cui un’idea deve diventare un prodotto funzionante. Lavora sulle meccaniche, sullo sviluppo frontend e sull’integrazione tecnica delle diverse componenti. La difficoltà, spiega, consiste nel mantenere vivo il concept mentre emergono dettagli che all’inizio non erano ancora visibili. Una soluzione apparentemente semplice può funzionare isolatamente e creare problemi quando viene collegata al resto del sistema. L’intelligenza artificiale amplia le possibilità, accelera alcune attività e permette di confrontare strade differenti. Non elimina però il ruolo dello sviluppatore. Occorre comprendere il problema, valutare l’impatto di ogni soluzione e mantenere insieme quadro generale e particolari. Per Topcu, proprio la velocità con cui cambia la tecnologia rende ancora più importante la curiosità: affidarsi sempre allo stesso metodo significherebbe smettere di crescere.I personaggi possono sbagliare il codice no
Pidiots gioca intenzionalmente con l’imperfezione. I cinque protagonisti sono strani, esagerati e riconoscibili; devono sorprendere e far sorridere. Il codice che li sostiene, invece, non può concedersi la stessa libertà. Le animazioni devono partire nel momento corretto, gli stati del gioco devono rimanere sincronizzati e il comportamento visivo non può modificare il risultato di uno spin. «La difficoltà consiste nel prendere un’idea davvero divertente e capire come farla funzionare senza influenzare la logica effettiva del gioco. Non voglio che i limiti tecnici uccidano una buona idea creativa, ma non voglio neppure che un’animazione divertente rompa il gioco. In sostanza, ai personaggi è permesso essere idioti. Al codice no». La frase contiene la filosofia del progetto: creatività e rigore non sono avversari. Il controllo tecnico protegge l’idea, esattamente come l’organizzazione di una squadra permette al talento individuale di esprimersi senza perdere equilibrio.
Una vittoria che continua oltre il palco
La risposta raccolta a Roma ha aumentato l’attesa verso i prossimi appuntamenti. Pidiots non è un’esperienza immobile: il giocatore inizia con un personaggio e, avanzando, scopre nuove città, ambientazioni e altri protagonisti. SlotMatic potrà mostrare ai visitatori dei prossimi SiGMA una porzione più ampia di questo universo. Il premio Rising Star ha riconosciuto il percorso tecnologico. La fila davanti alle postazioni ha aggiunto qualcosa che non entra in una bacheca: la prova che un progetto sviluppato da una squadra può accendere curiosità, competizione e partecipazione. Per Topcu è lì che il lavoro invisibile ha assunto, per una sera, una forma perfettamente visibile.© RIPRODUZIONE RISERVATA