Chelsea-Manchester City, tocca a Howson: sarà il primo arbitro di colore in una finale di FA Cup
Per la prima volta nei 154 anni di storia della FA Cup, un ufficiale di gara di colore scenderà in campo per la finale della competizione più antica del mondo, si tratta di Akil Howson. Dalla prima edizione del 1871, la finale di FA Cup è stata il palcoscenico dei più grandi campioni inglesi, ma la classe arbitrale era rimasta, per oltre un secolo e mezzo, priva di diversità etnica nel suo appuntamento finale. La nomina di Howson mette ufficialmente fine a questo tabù arbitrando per la prima volta la finale tra Chelsea e Manchester City in programma a Wembley il 16 maggio.
Chi è Akil Howson: il primo arbitro di colore della storia in una finale di FA Cup
Membro del Select Group 1 da tre stagioni, ha collezionato prestazioni di altissimo livello che lo hanno reso uno degli assistenti più affidabili del campionato inglese. Il Select Group 1 è il gruppo d'élite degli ufficiali di gara professionisti nel calcio inglese, gestito dal PGMOL. Comprende gli arbitri e gli assistenti autorizzati a operare a tempo pieno nelle partite della Premier League.Trentacinque anni e originario di Leicester, oltre al ruolo di arbitro professionista è attivamente coinvolto in iniziative come BAMREF (Black, Asian and Mixed Heritage Refereeing Group), lavorando per rendere l'arbitraggio un percorso accessibile a tutti e ispirare le nuove generazioni. Ha spesso dichiarato che il suo obiettivo è non fermarsi mai, puntando in futuro a competizioni internazionali come la Champions League o la Coppa del Mondo.
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Akil Howson ha iniziato il suo percorso da arbitro all'età di 14 anni e la a sua ispirazione è nata osservando figure come Uriah Rennie, l'unico arbitro nero ai vertici del calcio inglese quando ancora muoveva i primi passi. Spinto dalla voglia di mettersi alla prova, ha intrapreso una lunghissima gavetta che lo ha portato a dirigere partite in ogni categoria, dai campi polverosi della periferia fino ai grandi stadi della Championship, dove si è distinto per una freddezza e una precisione non comuni.
Durante le sue prime stagioni nel massimo campionato, ha dimostrato di saper gestire la pressione dei palcoscenici più importanti, guadagnandosi rapidamente il rispetto di colleghi e allenatori e, meritatamente, il ruolo di arbitro nella finale della FA Cup.
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