DerbyDerbyDerby Calcio Estero "Al Mondiale non userò il telefono" ma Richarlison viene escluso da Ancelotti
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"Al Mondiale non userò il telefono" ma Richarlison viene escluso da Ancelotti

Michele Massa
Ci sarà qualche settimana di riposo in più per la punta brasiliana che guarderà da casa i Mondiali.

La nuova era della nazionale brasiliana guidata da Carlo Ancelotti inizia già con decisioni forti e destinate a far discutere. Tra le esclusioni più sorprendenti dalla lista verdeoro per il prossimo Mondiale c’è infatti quella di Richarlison, l'attaccante che solo poche settimane fa aveva attirato l’attenzione per una scelta molto particolare legata alla preparazione mentale del torneo.

Una promessa che mai vedrà realizzazione, il caso di Richarlison

Un mese fa, il centravanti brasiliano aveva infatti dichiarato pubblicamente che non avrebbe portato con sé il telefono durante il Mondiale. Una decisione presa per mantenere la massima concentrazione, evitare distrazioni social e vivere il torneo completamente focalizzato sul campo e sulla squadra.

Parole che avevano fatto il giro del web e che erano state accolte positivamente da molti tifosi brasiliani, convinti che il giocatore volesse affrontare la competizione con uno spirito diverso rispetto al passato. Tuttavia, nonostante questa scelta simbolica e il desiderio di blindare la propria attenzione esclusivamente sul calcio, Richarlison è stato ufficialmente escluso dalla rosa del Brasile.

Una decisione che porta inevitabilmente la firma di Carlo Ancelotti, chiamato a inaugurare un nuovo ciclo tecnico con la Seleção. L’ex allenatore del Real Madrid starebbe puntando su un gruppo rinnovato, con maggiore equilibrio tattico e nuove gerarchie all’interno dello spogliatoio.

Attorno alla nuova nazionale brasiliana ruota anche la figura di Neymar, che resta il volto più rappresentativo del calcio verdeoro e uno dei punti di riferimento del progetto affidato ad Ancelotti. L’obiettivo del tecnico italiano è costruire una squadra competitiva ma anche mentalmente solida, capace di reggere la pressione di un Mondiale sempre più mediatico. L’esclusione di Richarlison rappresenta quindi un segnale chiaro: nella nuova gestione tecnica non basteranno esperienza o notorietà ma conteranno soprattutto rendimento, equilibrio e funzionalità al progetto tattico del nuovo Brasile.