DerbyDerbyDerby Calcio Estero Andy Carroll, il retroscena su Capello: "Era fuori di testa. Diceva che andavo a letto con le nonne"

Andy Carroll, il retroscena su Capello: "Era fuori di testa. Diceva che andavo a letto con le nonne"

Luigi Mereu
L'ex attaccante inglese ha raccontato nel libro "Owning It" il rapporto difficile con l'allenatore italiano

Andy Carroll ha raccontato alcuni degli episodi più strani della sua carriera nella sua nuova autobiografia, intitolata "Owning It". Tra i ricordi dell'ex attaccante inglese c'è anche il periodo trascorso con l'Inghilterra sotto la guida di Fabio Capello, un rapporto che, almeno secondo il racconto del giocatore, non fu particolarmente semplice. L'attaccante era arrivato in Nazionale dopo essersi imposto con il Newcastle e nel giro di pochi mesi avrebbe anche partecipato al suo primo grande torneo internazionale.

Con l'Inghilterra prese parte infatti agli Europei del 2012, entrando anche nella lista dei convocati di Roy Hodgson. La sua esperienza con i Three Lions si sarebbe conclusa con 9 presenze complessive e 2 reti.

Carroll e la sfuriata di Capello: "Vai a letto con le nonne"

Uno dei racconti più strani risale proprio a quando Capello lo convocò per la prima volta in Nazionale e, secondo quanto scritto nell'autobiografia, il tecnico italiano iniziò a rimproverarlo duramente non appena entrato nella stanza. Il motivo della sgridata, almeno secondo le parole riportate da Carroll, riguardava la sua vita fuori dal campo e in particolare alcune notizie relative al consumo di alcol e alle sue presunte frequentazioni.

L'attaccante racconta in particolare una sfuriata del tecnico, prima di una riunione tecnica. "Sei sempre sui giornali perché bevi e vai a letto con le nonne. Devi smetterla", riferisce Carroll nel libro. "‘Cosa?' risposi. ‘Io non l'ho fatto'". Alla fine finì per annuire pur di lasciar correre la conversazione.

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LONDRA, INGHILTERRA - 5 SETTEMBRE: Andy Carroll e Fabio Capello osservano la sessione di allenamento dell'Inghilterra in vista della partita di qualificazione del Gruppo G per UEFA EURO 2012 contro il Galles allo stadio di Wembley il 5 settembre 2011 a Londra, Inghilterra. (Foto di Michael Regan/Getty Images)

Carroll racconta di essere rimasto completamente spiazzato davanti alle accuse dell'allenatore, tanto da pensare inizialmente che lo avesse confuso con un altro giocatore della squadra. L'attaccante sostiene infatti di aver negato di aver avuto quel tipo di comportamento, mentre il tecnico avrebbe continuato a insistere fino a farlo cedere.

Alla fine infatti, l'ex West Ham avrebbe semplicemente deciso di assecondare il CT per chiudere la discussione, rispondendo che non sarebbe più successo.

L'ex Newcastle nel libro racconta inoltre di essere arrivato con circa 15 minuti di anticipo a una riunione della squadra e di essersi seduto a terra mentre guardava il telefono. Quando Capello entrò nella stanza, secondo il racconto di Carroll, il tecnico gli avrebbe immediatamente strappato il cellulare dalle mani: "Ero lì, seduto per terra a guardare il telefono, quando Capello entrò, marciò verso di me e me lo strappò di mano. 'Stiamo cercando di lavorare, qui!' urlò. ‘Sei irrispettoso, stai usando questo fottuto telefono! Mandami un messaggio!'. Detto questo, mi lanciò il telefono sul petto".

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