DerbyDerbyDerby Calcio Estero I ricordi di Arda Turan: "A Londra la mia esultanza più bella, la uso ancora come foto"
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I ricordi di Arda Turan: "A Londra la mia esultanza più bella, la uso ancora come foto"

Luigi Mereu
Arda Turan ha parlato dell'impresa del suo Atletico alimentando le speranze di rimonta del suo Shakhtar contro il Crystal Palace

Nell'aprile del 2014, allo Stamford Bridge, Arda Turan segnò il gol che chiuse la partita (terminata 3-1 in favore dei Colchoneros) portando in finale l'Atletico Madrid eliminando il favorito Chelsea di Josè Mourinho dopo lo 0-0 dell'andata. Fra 3 giorni, sempre a Londra, il tecnico dello Shakhtar Donetsk tenterà il miracolo nella semifinale di ritorno della Conference League dopo il 3-1 subito all'andata. Anche l'Atletico del Cholo Simeone si trova a dover lottare a Londra contro l'Arsenal nel ritorno della semifinale di Champions League, ispirando il tecnico turco pronto a lottare per la rimonta.

LONDRA, INGHILTERRA - 30 APRILE: Arda Turan del Club Atlético de Madrid segna il terzo gol della sua squadra durante la partita di ritorno della semifinale di UEFA Champions League tra Chelsea e Club Atlético de Madrid allo Stamford Bridge il 30 aprile 2014 a Londra, Inghilterra. (Foto di Clive Rose/Getty Images)

Le parole di Arda Turan intervistato da Marca

Ha iniziato l'intervista dichiarando di credere che alcune cose della vita siano destino, ricordando i successi con l'Atletico Madrid: "Credo che alcune cose nella vita siano destino. Ad esempio, l'anno in cui abbiamo vinto La Liga, se avessimo battuto il Málaga, saremmo stati campioni al Calderón, ma il destino ci ha dato l'opportunità di vincere il titolo al Camp Nou". Ha continuato parlando dell'imprese che lo vide protagonista contro il Chelsea: "È stata anche una partita in cui abbiamo visto ancora una volta il genio tattico di Simeone. Prima della partita aveva sottolineato la prestazione ispirata di Hazard, ma aveva anche evidenziato come, soprattutto a Stamford Bridge, il Chelsea avrebbe lasciato degli spazi in difesa".

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Nei ricordi l'iconico gol a Stamford Bridge, uno dei momenti più indimenticabili della sua carriera: "Ci sono molti momenti della mia avventura all'Atletico Madrid che ricordo con orgoglio, e il gol che ho segnato contro il Chelsea è uno di questi. Il motivo per cui è così memorabile è che la mia esultanza dopo il gol è diventata iconica. Ancora oggi credo che la foto più diffusa online che mi ritrae è proprio quella di quell'esultanza".

Ha infine concluso parlando della sua scelta di allenare in Ucraina: "Lo Shakhtar è un club importantissimo con una grande cultura calcistica. È una società che ha vinto titoli in Europa e ha formato giocatori di grande talento ed è un club di passione. Qui tutti sono profondamente dediti al proprio lavoro e questo mi ha colpito fin dal primo giorno. Sono una persona appassionata di ciò che faccio, proprio come lo ero da giocatore e ho sentito che qui avrei potuto realizzare sia i miei sogni che quelli del club. Fin dal primo giorno non ho avuto dubbi".