Argentina, problemi anche per l'amichevole contro il Benin: dai voli alle pessime condizioni delle strutture
L'Argentina sta vivendo uno dei momenti più intensi della sua storia calcistica. La nazionale Albiceleste si sta preparando emotivamente all'addio del suo giocatore più importante dopo Diego Armando Maradona. Mentre le nazionali europee sono impegnate nel torneo di Nations League, il resto del mondo organizza amichevoli per mettere a punto questioni tattiche e scoprire nuovi talenti da convocare.
L'Argentina ha così deciso di sfruttare questa sosta nazionali per salutare definitivamente Leo Messi e incominciare a costruire un'Albiceleste senza di lui. La nazionale guidata da Scaloni ha prima vinto per 4-0 contro la Bolivia e, durante la notte appena trascorsa, ha giocato contro il Burkina Faso. Un match che sembrava non avere le condizioni pratiche necessarie per poter essere giocato, ma che alla fine ha visto la sua realizzazione grazie alla sforzo diplomatico della Federcalcio burkinabé.
Caos Benin
L'Argentina ha organizzato queste amichevoli contro le squadre africane (la prossima sarà contro il Benin), in modo tale da poter trattenere tutti i ricavi per sé. Il Burkina Faso ha dovuto mandare la propria Under-23 (arrivata solo 3 ore e mezza prima dell'inizio del match) per non venire meno agli obblighi contrattuali, finendo per organizzare un'amichevole farsa secondo molti. La sfida è così terminata per 7-0 in favore dei sudamericani, che hanno potuto contrae sulle reti di Lautaro Martinez, Prestianni, Nico Paz, Julian Alvarez, Mastantuono e Giuliano Simeone (in aggiunta c'è l'autogol di Diallo).
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