Argentina, Scaloni sul Mondiale: "Provare a vincere il quarto? Difficile, ma non impossibile"
A ridosso della comunicazione ufficiale dei convocati per la Coppa del Mondo, Lionel Scaloni si prepara a guidare ancora una volta l’Argentina in un nuovo percorso pieno di difficoltà, con l’obiettivo di difendere il trofeo conquistato in Qatar. Il commissario tecnico è consapevole delle difficoltà che caratterizzano un torneo come il Mondiale, dove il talento non basta e incidono anche diversi fattori, spesso imprevedibili, decisivi per il cammino delle squadre. Nonostante ciò, resta alta la fiducia nel gruppo e nell’ambizione di competere ancora ai massimi livelli, con l’obiettivo di confermarsi tra le protagoniste della competizione.
Argentina, Scaloni crede nel sogno: a caccia del quarto Mondiale
IL PENSIERO SUL MONDIALE - "Il Mondiale è qualcosa di molto complesso. Tutti sappiamo che per vincerlo si devono incastrare tante cose, non solo giocare bene. È complicato, ma ci proveremo come sempre. L’Argentina in ogni Mondiale punta al massimo. È difficile, ma non impossibile, noi ci crediamo".LA FORTUNA DI POTER VEDERE MESSI - "Vederlo giocare è una fortuna, chiunque direbbe la stessa cosa. Non mi piace pensare al dopo o a ciò che accadrà. Preferisco godermi il momento. Tutti vogliono vederlo giocare, è una fortuna che non capita tutti i giorni. Pensare che smetta ti rende triste, come è successo con Diego. Sono giocatori che hanno segnato la storia".
La mentalità, gestione e la pressione
IL GIUDIZIO DI SCALONI - "Da giocatore pensavo sempre alle conseguenze in caso di una sconfitta. Col tempo ho capito che è inutile. Bisogna vivere il presente e dare tutto, perché il giorno dopo la vita continua comunque, ma soprattutto ci sono cose anche più gravi"IL RICORDO DELLA FOTO CON MESSI E MARADONA - "I sistemi devono adattarsi ai giocatori e non il contrario, perché con campioni come Messi e Maradona "il problema lo hanno gli avversari, non noi"
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