Argentina-Spagna, Cañizares difende Ayala: "Ha sbagliato ma va perdonato"
La finale del Mondiale 2026 tra Argentina e Spagna continua a far discutere anche a distanza di giorni. La vittoria della Roja per 1-0 ai tempi supplementari è stata accompagnata da un finale tesissimo, con diversi episodi di nervosismo esplosi proprio al triplice fischio. Tra questi ha fatto particolarmente discutere il confronto tra Roberto Ayala, membro dello staff tecnico di Lionel Scaloni, e Dani Olmo, con immagini diventate rapidamente virali sui social.
Caos Argentina-Spagna: le parole di Cañizares
A intervenire sulla vicenda è stato Santiago Cañizares ai microfoni de El Partidazo de COPE. L'ex portiere della nazionale spagnola e vecchia conoscenza di Ayala ai tempi del Valencia. L'ex numero 1 ha commentato l'episodio sottolineando come il comportamento dell'argentino sia stato sbagliato, ma evidenziando anche l'importanza delle scuse arrivate successivamente.Ecco le scuse di Roberto Ayala: "Alla fine della partita ho visto una rissa a centrocampo e sono intervenuto per evitare che degenerasse, perché non è da noi. Mi assumo la responsabilità di ciò che ho fatto. La mia intenzione era semplicemente quella di andare a separarli, niente di più. A volte ci si trova in situazioni in cui le emozioni sono forti, ma non ci sono scuse".
Chiarendo poi che, se dovesse incontrare Olmo di persona, gli richiederebbe scusa: "Se vedrò Olmo, gli chiederò scusa di persona. Ultimamente c'è stata una certa animosità nei confronti della nostra nazionale. Non volevano che la nostra squadra facesse bene. Noi giochiamo per la nostra gente. Nella mia posizione, non posso permettere che un sentimento influenzi le mie azioni. Mi dispiace"
Inizia proprio dicendo questo: "Certo che aveva torto, e quando qualcuno si scusa, è ovviamente perché ha sbagliato. Ma una volta che si è scusato, penso che abbiamo l'obbligo di perdonarlo, soprattutto quando si tratta di qualcuno che, nel corso della sua carriera, credo sia stato un grande professionista, dalla panchina, agli uffici e al campo".
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