Argentina, tentativo di furto a Otamendi davanti all'hotel del River Plate
Nicolas Otamendi, difensore e capitano del River Plate, è stato protagonista di un episodio decisamente imbarazzante all'esterno dell'hotel che ospita la squadra. Durante una sosta con i sostenitori del suo club, concedendo fotografie e autografi, qualcuno ha provato a sfilargli il cappellino. L'episodio si è verificato ieri, alla vigilia della sfida contro l'Aldosivi, valida per l'ultima giornata della fase regolare del Torneo Clausura. Il River era arrivato a Mar del Plata dopo la sconfitta nel Superclásico contro il Boca Juniors e ad attenderlo davanti all'albergo c'era una folla di sostenitori, riuniti per un banderazo in vista del prossimo impegno.
Non si tratta, peraltro, di un episodio isolato nel mondo del calcio. Situazioni simili si verificano spesso soprattutto quando i calciatori si avvicinano ai tifosi in contesti molto affollati, tra richieste di fotografie, autografi e tentativi di entrare in contatto con i propri beniamini. In queste circostanze, non sono mai mancati comportamenti sopra le righe da parte di alcuni presenti, che finiscono per rovinare momenti pensati per avvicinare la squadra alla propria gente.
Otamendi: il tentativo di rubargli il cappellino durante il banderazo dei tifosi del River Plate
Il tentativo di "furto" è avvenuto mentre il difensore stava posando per una fotografia insieme a una tifosa. Mentre sorrideva davanti alla fotocamera del cellulare, una persona alle sue spalle ha allungato improvvisamente una mano, cercando di afferrare il cappellino che indossava.
Otamendi ha reagito immediatamente, portando una mano sulla testa e riuscendo a trattenere l'indumento prima che potesse essere portato via. Il centrale si è quindi girato rapidamente verso la persona responsabile del gesto, cercando di individuarla.
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