DerbyDerbyDerby Calcio Estero L'Arsenal campione 22 anni dopo gli "Invincibili": da Wegner ad Arteta, da Thierry a Saka
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L'Arsenal campione 22 anni dopo gli "Invincibili": da Wegner ad Arteta, da Thierry a Saka

Alex Bianchi
Dopo infiniti secondi posti, Mikel Arteta riporta il titolo all'Emirates 22 anni dopo: un cerchio che si chiude, tra leggende del passato e stelle del presente

Mikel Arteta prima apparecchia e poi consolida la cavalcata trionfale dell'Arsenal in Premier League, di nuovo campione e sul tetto d'Inghilterra per la prima volta dopo due decenni. L'ultimo ad esserci riuscito fu una figura che all'Emirates conoscono molto bene: Arsene Wenger, nel lontano 2004 con l'Arsenal 'invincibile'.

Gli Invincibili: la leggenda del 2003/04

Nella stagione 2003/04, l'Arsenal di Arsene Wenger realizzò un'impresa senza precedenti: 38 partite, 90 punti in campionato e nessuna sconfitta. Quel gruppo che passò alla storia come gli 'Invincibles'. Thierry Henry fu il trascinatore assoluto e capocannoniere con 30 gol, mentre a centrocampo dominava l'imponenza fisica di Patrick Vieira. A chiudere il tridente stellare dei Gunners c'era Dennis Bergkamp, che chiuse quella stagione straordinaria con 5 gol e 9 assist.

La difesa, con Ashley Cole, Sol Campbell e Kolo Touré era imperforabile: solo 26 gol subiti in tutto il campionato, registrando la miglior difesa del torneo. Nel calcio di Wenger, il lavoro e la solidità del reparto arretrato era fondamentale per assorbire la pressione avversaria e scatenare i contropiedi letali di Henry.

LONDRA- 25 APRILE 2004: Patrick Vieira, Robert Pires, Thierry Henry e Ashley Cole celebrano assieme un gol durante la gara di FA tra Arsenal e Tottenham Hotspur al White Hart Lane. (Foto di Shaun Botterill/Getty Images)

Il deserto: 22 anni senza il titolo

Dopo quella stagione irripetibile, per l'Arsenal è arrivato un lungo periodo di frustrazioni, progetti di ricostruzione e campionati sfuggiti nei momenti decisivi. Nelle ultime tre stagioni infatti, i Gunners hanno terminato al secondo posto per tre volte consecutive, con il titolo che sembrava sempre sfuggire all'ultimo dalle proprie mani.

Nel 2022/23 solo cinque punti di differenza dal Manchester City condannarono l'Arsenal, mentre l'anno dopo nel 2023/24 furono addirittura solo due, sempre contro i Citizens. Nel 2024/25 cambiò il vincitore ma non la stagione dei Gunners, secondi dietro al Liverpool.

Wenger e Arteta, due visionari del calcio: il parallelismo

Come Wenger plasmò una squadra attorno all'esplosività di Henry, la sostanza di Vieira e la qualità di Bergkamp, anche Mikel Arteta ha costruito un collettivo giovane e solido, capace di reggere la pressione per un'intera stagione: dalla leadership di Declan Rice, il talento di Bukayo Saka, i gol di Gyokeres, il muro difensivo composto da Gabriel e Saliba e la certezza in porta di David Raya.

LONDRA, INGHILTERRA- 14 APRILE 2010: Arsene Wenger, allenatore dell'Arsenal, urla ai suoi giocatori durante la gara di Barclays contro il Tottenham al White Hart Lane. (Foto di Shaun Botterill/Getty Images)

Questo trionfo può segnare l'inizio di una nuora era in casa Gunners, spezzando il digiuno in campionato ma soprattutto ponendo le basi di una nuova generazione di giocatori con ancora ampissimi margini di crescita. Come riferito anche dai protagonisti, tuttavia, la stagione dell'Arsenal non è finita qui: il club di Arteta ha ancora la finale di Champions League da giocarsi contro il PSG, con la possibilità di completare la stagione più grande di tutti i tempi, superando anche quella degli 'Invincibili'.