DerbyDerbyDerby Calcio Estero Arsenal, tutta la gioia...e lo sfogo di Saka: "Ora non ci prendono più in giro"
Calcio Estero

Arsenal, tutta la gioia...e lo sfogo di Saka: "Ora non ci prendono più in giro"

Mattia Celio
Durante la celebrazione per la conquista della Premier League, l'attaccante inglese ha deciso di togliersi anche qualche sassolino dalla scarpa

Una Premier League attesa 22 anni. Un'eternità per un club come l'Arsenal. La squadra di Mikel Arteta, grazie al pareggio del Manchester City contro il Bournemouth, si è messo in tasca il 14 titolo di Inghilterra della storia. Una giornata di festa per i Gunners ma per Bukayo Saka questo titolo rappresenta anche una vera e propria liberazione. Una vittoria contro gli scettici.

Arsenal, Saka risponde alle critiche dopo la vittoria del titolo: "Non ridono più di noi"

La vittoria della Premier League arrivata dopo una stagione prima dominata e poi a tratti rimessa in discussione rappresenta per l'Arsenal una vera liberazione. Uno dei club più storici e blasonati del calcio europeo non arrivava sul tetto più alto di Inghilterra da ben 22 anni. Troppo tempo. Ebbene, quell'attesa è finalmente finita. La squadra di Mikel Arteta torna così ad essere la migliore del calcio inglese dopo tre secondi posti consecutivi. Un giorno di festa per tutto il popolo Gunners, ma per l'attaccante Bukayo Saka è stato anche qualcosa in più.

Il numero 7 dei londinesi ha infatti "approfittato" del momento di festa per rispondere alle critiche, e agli screzi, rivoluti alla sua squadra negli ultimi anni. Tramite un video, il classe 2001 ha filmato il momento in cui i suoi compagni accendeva il trofeo della Premier League installato nello spogliatoio da Arteta nel suo primo giorno da allenatore dei Gunners.

Bukayo Saka, attaccante dell'Arsenal. (Photo by Alex Pantling/Getty Images)

"Accendilo", ha detto Saka nel video pubblicato da Jurriën Timber su Instagram. "Lasciatemi dire una cosa. Ventidue anni, ventidue anni. C'erano risate, c'erano scherzi, ora non ridono più. Guardate, brillerà, brillerà intensamente." Anche Myles Lewis-Skelly si è unito alle repliche del compagno, con in mano una bottiglia di champagne: "Ci chiamavano imbottigliatori - ha detto il difensore - E ora stiamo tenendo in mano la bottiglia." Arsenal, come ricordiamo, il 30 maggio sfiderà il PSG nella finale di Champions League a Budapest.