DerbyDerbyDerby Calcio Estero Atletico Madrid, Simeone su Hjulmand: “Ci vuole pazienza, viene da un campionato più lento”

Atletico Madrid, Simeone su Hjulmand: “Ci vuole pazienza, viene da un campionato più lento”

Jennifer Saviotti
Dopo il 3-1 sul Siviglia, il tecnico argentino ha analizzato l’impatto dell’ex Sporting e il suo adattamento alla Liga.

Il primo viaggio di Hjulmand nella Liga è cominciato a Siviglia, dentro una partita che l’Atlético Madrid ha praticamente chiuso nel primo tempo. Il danese era lì, al centro del campo, con la nuova maglia numero 23 e un compito già familiare: dare ordine mentre intorno la squadra accelerava.

Il 3-1 del Sánchez-Pizjuán ha consegnato a Diego Simeone una vittoria larga e qualche indicazione sul suo nuovo centrocampista. L’allenatore argentino ha apprezzato l’equilibrio, la qualità dei passaggi e la mentalità dell’ex Sporting. Poi ha indicato il passaggio ancora da completare: Hjulmand deve prendere confidenza con un calcio nel quale la palla viaggia più velocemente.

Il debutto in trasferta racconta già qualcosa

Sabato 29 agosto, al Ramón Sánchez-Pizjuán, Hjulmand è partito titolare. Davanti a lui c’era una squadra capace di colpire tre volte nei primi 33 minuti: Álex Baena ha aperto e poi completato il suo doppio, mentre Ademola Lookman ha firmato l’altra rete dell’Atlético. Il Siviglia ha accorciato le distanze nella ripresa, quando il risultato era ormai indirizzato.

Per Hjulmand era una delle prime occasioni per misurarsi dall’inizio con il calcio spagnolo dopo il trasferimento dallo Sporting. Simeone lo ha osservato in una posizione che conosce bene: davanti alla difesa, a proteggere la squadra e a dare una prima direzione al possesso. È esattamente il ruolo per il quale l’Atlético lo ha scelto. Il profilo ufficiale del club lo descrive come un centrocampista difensivo, forte fisicamente, efficace nel recupero del pallone e nella lettura dell’azione.

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Morten Hjulmand dell'Atletico de Madrid durante la partita di La Liga EA Sports tra Atletico de Madrid e Villarreal CF, disputata al Riyadh Metropolitano Stadium il 23 agosto 2026 a Madrid, Spagna. (Foto di Cesar Cebolla / Pressinphoto / Icon Sport)

Simeone vede equilibrio ma vuole più velocità

Il primo giudizio di Simeone parte da una base positiva. “Ci dà equilibrio”, ha spiegato il tecnico, indicando subito una delle qualità che Hjulmand ha portato nel centrocampo dell’Atlético. Il danese, però, arriva da un calcio che secondo Simeone ha tempi differenti. “Viene da una competizione in cui il gioco si disputa a un ritmo più lento”, ha detto l’allenatore, aggiungendo che "il campionato portoghese non ha la velocità del calcio spagnolo o inglese”.

È soprattutto una questione di adattamento. Hjulmand, secondo Simeone, sta “guadagnando gradualmente fiducia e velocità”. Il tecnico non gli chiede di cambiare identità, ma di portare le sue qualità dentro un contesto nel quale le decisioni devono arrivare prima.

E quelle qualità, Simeone, le ha già viste. “Ha molta abilità nei passaggi tra le linee e una mentalità forte”, ha sottolineato il tecnico. Poi la richiesta che accompagna l’elogio: “Speriamo che continui a migliorare, vogliamo di più da lui perché ha talento”.

Dallo Sporting all’Atlético, cambia il contesto

Hjulmand è arrivato a Madrid dopo tre stagioni allo Sporting, dove aveva assunto un ruolo centrale nel centrocampo e nella struttura della squadra, fino a indossare anche la fascia di capitano. L’Atlético ha ufficializzato il trasferimento l’11 luglio 2026, annunciando l’accordo con il club portoghese. L’operazione, secondo A Bola, è stata chiusa per 40 milioni di euro più 5 milioni legati al raggiungimento di obiettivi.

Il passaggio alla Liga cambia così anche le richieste quotidiane. Hjulmand non deve reinventare il proprio ruolo: deve renderlo più funzionale a una squadra che cerca spesso di trasformare il recupero del pallone in un’azione offensiva.

SIVIGLIA, SPAGNA - 29 AGOSTO: Morten Hjulmand dell'Atletico Madrid osserva il gioco durante la partita di LaLiga EA Sports 2026/27 tra Siviglia FC e Atletico Madrid allo stadio Ramón Sánchez Pizjuán, il 29 agosto 2026 a Siviglia, Spagna. (Foto di Fran Santiago/Getty Images)

Da Lisbona a Madrid, il calcio di Hjulmand cambia scenario

A Lisbona, Hjulmand aveva costruito una parte importante della sua crescita. Arrivato allo Sporting nell’estate del 2023, in tre stagioni ha raccolto 141 presenze, conquistato due campionati portoghesi e una Coppa di Portogallo. A Madrid porta con sé quell’idea di centrocampista capace di dare equilibrio alla squadra senza avere bisogno di stare sempre al centro della scena. Recuperare palloni, leggere l’azione e scegliere rapidamente la giocata successiva sono diventati parte della sua identità.

Il primo assaggio è arrivato in Andalusia. Al Sánchez-Pizjuán, Hjulmand è partito titolare nel successo per 3-1 sul Siviglia, in una serata che l’Atlético ha indirizzato già nel primo tempo. Il danese è rimasto in campo fino all’85’, quando Simeone lo ha sostituito dopo un episodio rivisto dal VAR per un possibile rigore. Il penalty non è stato concesso e l’Atlético ha portato a casa i tre punti.

È stata una prima fotografia del nuovo Hjulmand: quello abituato alle responsabilità dello Sporting e ora chiamato a inserirsi nei meccanismi di Simeone, con tempi e richieste differenti. Il suo percorso a Madrid è appena cominciato, ma il contesto è già chiaro: l’Atlético gli chiede di portare le sue qualità dentro un calcio più rapido e più esigente.

Una richiesta precisa dopo il 3-1

Il giudizio di Simeone parte da ciò che Hjulmand ha già mostrato e si concentra su un aspetto specifico: la capacità di adattarsi ai tempi del nuovo campionato. Il danese ha alle spalle un percorso importante in Portogallo e , arriva a Madrid con un’identità precisa. Il lavoro dello staff sarà inserirla nei meccanismi dell’Atlético senza perdere quelle qualità che hanno convinto il club a investire su di lui. Il contratto fino al 2031 conferma la prospettiva con cui la società ha impostato l’operazione e, a Siviglia è arrivata la prima risposta sul campo. Simeone, dopo il 3-1, ha già indicato la domanda successiva: quanto velocemente Hjulmand riuscirà a far viaggiare il proprio calcio al ritmo dell’Atlético?

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