Aubameyang, il tempo corre al contrario: gol e record con il Deportivo
Quando Pierre-Emerick Aubameyang intercetta il pallone sbagliato dal Villarreal, mancano pochi minuti alla fine e il risultato è fermo sul 2-2. Il gabonese parte dalla metà campo, resiste al ritorno dei difensori e, arrivato davanti a Luiz Júnior, trova il tocco che consegna al Deportivo A Coruña una vittoria prestigiosa. A 37 anni continua a correre e segnare come nelle stagioni migliori della sua carriera.
Il gol del definitivo 3-2 all’Estadio de la Cerámica non è stato l’unico contributo di Aubameyang. L’attaccante aveva già servito gli assist per le reti di Luismi Cruz e Zakaria Eddahchouri, partecipando direttamente a tutti e tre i gol della squadra. Una prestazione completa che ha portato il suo bilancio nelle prime quattro giornate a quattro reti e due assist.
Aubameyang oltre Bebeto: quattro partite consecutive a segno
Elche, Málaga, Valencia e Villarreal: Aubameyang ha trovato la porta in ciascuna delle prime quattro partite disputate dal Deportivo in questa Liga. Nessun giocatore aveva mai cominciato in questo modo la propria esperienza con la squadra galiziana.
Il precedente primato apparteneva a Bebeto, capace di segnare nelle prime tre giornate della stagione 1992/93. Il brasiliano sarebbe poi diventato uno dei simboli del Deportivo, contribuendo alla costruzione della squadra che negli anni successivi avrebbe conquistato il soprannome di “Super Dépor”.
Aubameyang ha superato quella partenza e stabilito un nuovo record del club. A 37 anni e 79 giorni è inoltre il calciatore più anziano dal 2000 ad aver partecipato ad almeno un gol in ognuna delle sue prime quattro presenze in Liga con una squadra. Prima di lui, l’ultimo giocatore a segnare nelle prime quattro giornate di un campionato spagnolo era stato Jude Bellingham con il Real Madrid nel 2023/24.
Numeri che acquistano ancora più valore osservando lo sviluppo delle reti. Contro l’Elche ha controllato il lancio diagonale di Lorenzo Amatucci prima di concludere; con il Málaga ha aggirato il portiere; contro il Valencia ha sfruttato la propria velocità in contropiede e superato l’estremo difensore con un pallonetto. A Villarreal, invece, ha deciso la partita con una progressione iniziata nella propria metà campo.
Il lavoro quotidiano dietro alle reti
L’impatto del gabonese non si limita alle giocate realizzate durante le partite. Hidalgo ha evidenziato soprattutto il comportamento dell’attaccante negli allenamenti e la sua capacità di rappresentare un riferimento per il resto del gruppo.
Secondo quanto riportato da ESPN, al termine della vittoria contro il Villarreal l’allenatore del Deportivo ha dichiarato: “Quello che sta facendo Aubameyang è assolutamente incredibile. Non salta mai un allenamento e lavora più di chiunque altro. Ha un talento speciale”.
Il giudizio di Hidalgo restituisce l’immagine di un calciatore arrivato in Galizia senza considerare il Deportivo come l’ultima tappa della propria carriera. Aubameyang ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028 dopo la seconda esperienza al Marsiglia, conclusa con 14 gol in 40 presenze complessive nella stagione 2025/26. Nel corso della sua carriera ha vestito anche le maglie di Borussia Dortmund, Arsenal, Barcellona e Chelsea. La capacità realizzativa non rappresenta quindi una sorpresa. A colpire è piuttosto la continuità atletica mostrata in questo avvio, con accelerazioni e movimenti in profondità che continuano a mettere in difficoltà difensori molto più giovani.
L’intesa con Nsongo e il nuovo attacco del Deportivo
Il suo arrivo aveva sollevato interrogativi sul futuro di Bil Nsongo, uno dei protagonisti della promozione. Aubameyang avrebbe potuto sottrarre spazio al giovane attaccante camerunese, più giovane di sedici anni. Hidalgo ha invece trovato il modo di farli convivere, trasformando la differenza anagrafica in una risorsa.
Esperienza, rapidità e capacità di attaccare la profondità si sono inserite in un reparto completato anche da Eddahchouri. Aubameyang non è soltanto il finalizzatore della squadra: i due assist contro il Villarreal hanno mostrato la sua disponibilità a muoversi lontano dalla porta e a servire i compagni meglio posizionati. Questa partecipazione collettiva aiuta a spiegare perché il Deportivo abbia raccolto otto punti nelle prime quattro giornate. Due vittorie e due pareggi mantengono imbattuta la neopromossa, tornata nella massima serie spagnola dopo otto anni di assenza.
La rinascita di Aubameyang incontra quella del “Super Dépor”
La storia dell’attaccante si intreccia con quella di una società che sta provando a ricostruire il proprio posto nel calcio spagnolo. Il Deportivo vinse la Liga nel 2000, sollevò la Coppa del Re nel 1995 e nel 2002 e raggiunse la semifinale di Champions League nel 2004. Dopo anni di difficoltà economiche e sportive, nel 2020 era precipitato fino alla terza divisione.
La promozione ottenuta dalla squadra di Hidalgo ha chiuso un’assenza dalla Liga iniziata nel 2018. Il club ha accompagnato il ritorno con una campagna di rafforzamento ambiziosa, ma l’obiettivo dichiarato dall’allenatore rimane la permanenza. Come riportato ancora da ESPN, Hidalgo ha mantenuto un atteggiamento prudente nonostante l’ottimo avvio: “Siamo un po’ più vicini alla salvezza. Siamo una neopromossa e la stagione sarà lunga”.
Aubameyang permette al Deportivo di affrontare questo percorso con un riferimento abituato ai grandi palcoscenici. Il prossimo traguardo personale è già visibile: il record societario delle sette partite consecutive a segno, raggiunto in epoche differenti da Bebeto. Ne mancano tre. Per una squadra tornata in Liga dopo otto anni e per un attaccante che a 37 continua a sfidare il tempo, è un altro confine che improvvisamente non sembra più così lontano.
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