Barcellona, annata sfortunata per Raphinha: 26 partite saltate per problemi fisici
Il Mondiale centro-nord-americano del Brasile è stato ampiamente insoddisfacente. La nazionale guidata da Carlo Ancelotti è già andata incontro all'eliminazione nel grande torneo intercontinentale. Nella notte di ieri, la Seleção ha visto arrivare il tifone Haaland in tutta la sua potenza, venendo così sconfitta per 2-1 grazie alla doppietta del giocatore del Manchester City. Le occasione per il Brasile ci sono state e infatti, la nazionale non può fare altro che definirsi amareggiata in parte. Le occasioni per i ragazzi di Carlo Ancelotti sono state nette e chiare, ma prima Bruno Guimarães si è visto parare il rigore da Nyland e poi Endrick ha sprecato un 1vs1 sempre con la grande prontezza in uscita del norvegese. Al Brasile rimarrà sempre un piccolo rimpianto in questa competizione, ovvero l'assenza di uno dei calciatori più prolifici degli ultimi due anni, nonché il rigorista designato da Carletto: Raphinha.
Raphinha e l'anno sfortunato
L'ala del Barcellona è un calciatore radicalmente diverso da quando ha incontrato Hansi Flick nel suo percorso. Attraverso il calcio ultra e iper offensivo dell'ex CT tedesco, l'ex Leeds ha trovato gli spazi e le occasioni giuste per valorizzare tutta la sua qualità in rifinitura e in finalizzazione. Dopo un primo biennio in blaugrana registrando numeri non eccezionali, nonostante la doppia cifra stagionale raggiunta in entrambi gli anni, Raphinha si è definitivamente sbloccato. Nel 2024-25, l'ala brasiliana ha segnato la bellezza di 34 reti in 57 presenze (di cui 14 in 13 partite di Champions League): numeri da autentico numero 9.
© RIPRODUZIONE RISERVATA