DerbyDerbyDerby Calcio Estero Benatia su Bouaddi: "Vale già 100 milioni, lui in Italia non verrà"

Benatia su Bouaddi: "Vale già 100 milioni, lui in Italia non verrà"

Luigi Mereu
L'ex difensore di Roma, Udinese e Juventus tra le altre, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport.

Uno dei talenti più cristallini spiccati in questa fase del Mondiale è sicuramente Ayyoub Bouaddi, centrocampista classe 2007 che ora gioca al Lille in Ligue 1. Una delle sue migliori prestazioni è stata sicuramente quella contro il Brasile all'esordio Mondiale, terminato con uno storico pareggio e una super prestazione del giovane centrocampista marocchino, che ha mostrato una tecnica incredibile e un'ottima visione di gioco oltre a una grandissima intelligenza con il pallone tra i piedi.

Ad accorgersi del suo talento c'è anche Medhi Benatia, ex dirigente del Marsiglia che in passato ha vestito le maglie di Juventus, Roma e Udinese in Italia, che in una lunga intervista ha parlato dei Mondiali e del futuro di Bouaddi.

Le parole di Benatia su Bouaddi

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Benatia ha voluto accendere i riflettori su Ayyoub Bouaddi. Il profilo del giovanissimo mediano in forza al Lille, con cui ha collezionato in totale 96 presenze, è reduce da prestazioni di assoluto spessore anche nella Coppa del Mondo con la maglia del Marocco, e viene descritto come uno dei maggiori talenti nel mondo del calcio.

DORTMUND, GERMANIA - 4 MARZO: Ayyoub Bouaddi del Lille corre con la palla durante la partita di andata degli ottavi di finale della UEFA Champions League 2024/25 tra Borussia Dortmund e LOSC Lille il 4 marzo 2025 a Dortmund, Germania. (Foto di Christof Koepsel/Getty Images)

Inizia parlando proprio del giovane centrocampista: "Bouaddi ha qualcosa in più: è una stella, uno di quei giocatori che nascono solo ogni tanto. Ha una maturità incredibile, intelligenza tattica e personalità. Sembra che abbia 300 partite sulle spalle e invece è solo un 2007. Vale già 100 milioni, lui in Italia non verrà, costa troppo".

Successivamente ha commentato l'eliminazione dell'Italia ai play-off contro la Bosnia: "Mi dispiace tantissimo, l’Italia è nel mio cuore e mi ha dato tutto. Purtroppo la realtà è che i migliori attaccanti italiani sono inferiori alle riserve del reparto offensivo della Francia. Spero davvero che l’Italia possa svoltare in tempi brevi".

Ha poi dichiarato di non amare il nuovo formato del torneo: "Non mi fa impazzire: troppe partite e alcune sono prive di interesse. E poi i prezzi dei biglietti sono troppo alti. Il calcio è del popolo, non dei ricchi".

Infine ha parlato delle riserve del Marocco e della Nazionale francese: "Le riserve non sono al livello dei titolari, ma è normale. Il gruppo è forte nel suo complesso, perché quando hai bisogno di un giocatore lui risponde sempre nel modo giusto. Solo la Francia può schierare tre o quattro squadre più o meno dello stesso livello".