Benfica, Marco Silva fa sognare in Europa: raggiunti Schmidt ed Eriksson, ora si punta alle 7 vittorie di fila
Il Benfica sta trovando un ottimo feeling con il nuovo tecnico Marco Silva. Il club lusitano ha iniziato molto bene la stagione, perdendo una sola partita e pareggiandone una. Purtroppo, la sfida persa è stata particolarmente rilevante, in quanto era il big match contro il Porto di Francesco Farioli. Il gol di Gabri Veiga e l'espulsione di Lenglet avevano complicato il match dopo soli 35', portando la squadra di Marco Silva a perdere 3-1, con le solite annesse polemiche arbitrali.
Marco Silva eguaglia Schmidt ed Eriksson
Marco Silva è arrivato in estate dopo l'interregno di José Mourinho, incapace di ribaltare la situazione iniziale e arrivato in terza posizione al traguardo finale. L'ex Fulham si trovava fuori dal Portogallo da molti anni. Dopo le esperienze con Estoril Praia (2011-14, promozione e quarto posto nel 2014-14) e Sporting Lisbona (2014-15, 1 Coppa del Portogallo), Marco Silva si è spostato prima in Grecia con l'Olympiakos (1 titolo nazionale vinto) e in seguito si è stabilizzato in Inghilterra tra Hull City, Watford, Everton e Fulham.
Il suo impatto è stato immediato, soprattutto in ambito europeo. La vittoria per 3-1 contro il Lech Poznan nell'ultimo turno di Europa League, gli ha permesso di entrare nella storia del club. Se dovesse battere il Viktoria Plzen al ritorno dalla sosta nazionali, Marco Silva raggiungerebbe una striscia da 7 vittorie europee consecutive, un record assoluto per il Benfica. Attualmente, il lusitano è fermo a 6 (considerando anche le due gare dei preliminari) e ha eguagliato le due strisce precedenti prodotte da Roger Schmidt (2022-23 in Champions League) e da Eriksson (1989-90 in Champions League, anno della finale giocata contro il Milan).
© RIPRODUZIONE RISERVATA