Betis, con Isco cambia tutto: Pellegrini ritrova il suo talismano
A volte non servono novanta minuti per capire quanto un giocatore sia importante, e nel caso del Betis il nome è uno solo: Isco. Il trequartista spagnolo, rientrato dopo l’ennesimo stop fisico, ha dimostrato ancora una volta che la sua sola presenza cambia completamente il volto della squadra. Bastano pochi palloni toccati, una giocata verticale, un passaggio illuminante o semplicemente il modo in cui si muove tra le linee per dare fiducia a tutto il gruppo, contro il Girona e poi contro il Real Madrid, anche con minutaggio limitato, il suo ingresso ha cambiato ritmo e mentalità alla squadra di Manuel Pellegrini, che con lui in campo sembra avere sempre una marcia in più.
Non è un caso che i tre gol decisivi arrivati nelle sue ultime apparizioni abbiano portato punti pesantissimi. Anche senza essere ancora al massimo della condizione, Isco continua a essere il vero termometro emotivo e tecnico del Betis.
Pellegrini lo dice chiaramente: “Nulla di quello che fa Isco è casuale”
Lo sa bene anche Manuel Pellegrini, che conosce perfettamente il valore del suo numero dieci e continua a gestirlo con grande attenzione dopo i lunghi problemi fisici. Il tecnico cileno, parlando dopo l’ultima gara, è stato molto diretto: “Nulla di quello che Isco può fare è casuale. Ha un talento innato per dare palloni con vantaggio o prendere il controllo della partita”, parole riportate dalla stampa spagnola e da Marca, che spiegano perfettamente quanto il giocatore sia centrale negli equilibri offensivi del Betis.
Pellegrini ha poi aggiunto: “Non è ancora pronto nemmeno per giocare venti minuti”, sottolineando come il recupero debba essere ancora graduale, ma anche quanto il suo impatto sia già evidente. “La sua entrata, insieme a Lo Celso, ci ha dato più pausa e più soluzioni”, ha spiegato l’allenatore, confermando che il Betis con Isco in campo ragiona in modo diverso.
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Non è solo tecnica: Isco è leadership, fiducia e mentalità vincente
Il valore di Isco non si misura soltanto nei numeri, perché il suo vero peso si vede soprattutto nell’atteggiamento della squadra. I compagni lo cercano, si fidano, alzano il livello mentale e perfino gli avversari cambiano modo di difendere quando lui entra in campo, la sua presenza porta sicurezza, calma e personalità, qualità che spesso fanno la differenza nei momenti più delicati della stagione.
Per questo il Betis lo considera molto più di un semplice titolare: Isco è un leader tecnico e psicologico, una sorta di talismano capace di cambiare il destino delle partite anche giocando pochi minuti. L’obiettivo adesso è averlo al massimo della condizione nelle settimane decisive, perché con lui il sogno europeo diventa più concreto. Il Betis lo sa bene: quando Isco c’è, tutto sembra più possibile.
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