DerbyDerbyDerby Calcio Estero Bruno Guimaraes e il difficile addio al Newcastle: "Ho pianto, ma era arrivato il momento di voltare pagina"

Bruno Guimaraes e il difficile addio al Newcastle: "Ho pianto, ma era arrivato il momento di voltare pagina"

Luigi Mereu
Le parole del centrocampista brasiliano

Bruno Guimaraes dopo essersi affermato in Premier League con la maglia del Newcastle, diventando uno dei simboli della squadra e contribuendo alla conquista della Carabao Cup nel 2025, nell'estate 2026 ha deciso di intraprendere una nuova avventura con l'Arsenal, fresco campione d'Inghilterra. Un trasferimento importante, sia dal punto di vista economico che personale, che ha segnato la fine di un legame profondo con i Magpies.

L'inizio della sua esperienza con i Gunners è stato positivo, con la via del gol già trovata in due occasioni risultando decisivo contro gli acerrimi rivali della sua ex squadra, il Sunderland, e il Leeds. Si sta inserendo molto bene nel centrocampo di Mikel Arteta al fianco di Declan Rice e Martin Odegaard, e anche in Champions League ha mostrato il proprio valore, sfiorando la rete nel pareggio per 2-2 contro il Bayern Monaco.

Bruno Guimaraes e le difficoltà nel dire addio al Newcastle

In un'intervista rilasciata dal The Guardian dopo l'ultima sfida europera contro il Bayern Monaco, Guimarães è tornato a parlare della decisione di lasciare il Newcastle per trasferirsi all'Arsenal. Il centrocampista brasiliano ha raccontato le difficoltà vissute prima di salutare il club con cui aveva costruito un rapporto speciale, ricordando i traguardi raggiunti e il legame instaurato con i compagni, lo staff e i tifosi.

LONDRA, INGHILTERRA - 16 MARZO: Un tifoso del Newcastle United con una bandiera che raffigura Bruno Guimaraes e il coro "We've Got Bruno in the Middle" posa per una foto prima della finale di Carabao Cup tra Liverpool e Newcastle United al Wembley Stadium il 16 marzo 2025 a Londra, Inghilterra. (Foto di Stu Forster/Getty Images)
Ha iniziato parlando proprio di quanto sia stato difficile dire dell'addio ad allenatore, società e compagni di squadra: "Non è stato difficile solo dirlo a Eddie (Howe), ma anche ai proprietari e ai miei compagni di squadra, ma credo che il club abbia intrapreso un nuovo percorso di rotazione. Molti giocatori se ne sono andati e anche l'allenatore. È stato difficile perché il mio legame con il club era incredibile. Non mi sono mai sentito così amato come al Newcastle, e spero di poter ricevere lo stesso affetto qui all'Arsenal".

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Sul momento di salutare i compagni: "Ricordo che quando ho salutato i ragazzi, piangevo. Anche loro piangevano insieme a me perché eravamo come una famiglia. Per tante notti non ho dormito, perché è stato difficile per me e per la mia famiglia".

Gli auguri al Newcastle e la sua nuova dimensione: "Auguro al Newcastle tutto il meglio perché sono stati gentilissimi con me. Era semplicemente arrivato il momento di voltare pagina e per fortuna mi sono trovato benissimo anche qui all'Arsenal".

Infine, una battuta sul rapporto con Declan Rice, rivale al centro del campo nei duelli tra le due squadre: "Mi comporto così quando gioco contro le altre squadre. Quando eravamo avversari, non ero per niente gentile con lui, e lui non lo era con me. Ora cerchiamo di aiutarci a vicenda in campo. Niente più litigi, ora siamo amici".

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