DerbyDerbyDerby Calcio Estero Bufera ai Mondiali: il gesto dell’arbitro Evans scatena accuse di suprematismo bianco

Bufera ai Mondiali: il gesto dell’arbitro Evans scatena accuse di suprematismo bianco

Federico Grimaldi
La vicenda ha generato un acceso dibattito online e riportato l’attenzione sull’uso e sull’interpretazione dei simboli in contesti pubblici

Una semplice inquadratura televisiva ha acceso una polemica internazionale ai Mondiali 2026. Il supervisore VAR australiano Shaun Evans è finito al centro delle critiche dopo essere stato ripreso mentre eseguiva un gesto con la mano pochi secondi prima della sfida tra Germania e Curacao, terminata 7-1 per i tedeschi. Le immagini, trasmesse dal centro operativo FIFA di Dallas, sono diventate rapidamente virali sui social network. Alcuni utenti hanno interpretato il gesto come un richiamo a simboli associati alla supremazia bianca, mentre altri lo hanno considerato uno scherzo innocuo legato al cosiddetto “gioco del cerchio” o al comune segno di approvazione. La vicenda ha generato un acceso dibattito online e riportato l’attenzione sull’uso e sull’interpretazione dei simboli in contesti pubblici.

Shaun Evans nel mirino: il gesto in sala VAR divide social e opinione pubblica

La controversia è esplosa durante la trasmissione della partita tra Germania e Curacao ai Mondiali 2026. Le telecamere hanno mostrato per alcuni secondi la sala VAR del centro di trasmissione FIFA di Dallas. In primo piano erano seduti l’assistente arbitrale video Hamza El Fario e il suo collaboratore Nicolas Gallo. Sullo sfondo, invece, compariva il supervisore VAR australiano Shaun Evans. Pochi istanti dopo l’inquadratura, Evans ha portato pollice e indice a contatto, lasciando distese le altre dita della mano destra. Il gesto è rimasto visibile per circa otto secondi, accompagnato da un sorriso, prima che l’arbitro si voltasse. Le immagini hanno rapidamente fatto il giro del web. Molti utenti hanno sostenuto che si trattasse di un simbolo associato a movimenti suprematisti bianchi.

GLASGOW, SCOZIA – 28 marzo 2026: Andrew Meimarakis, primo assistente arbitrale, Daniel Elder, quarto ufficiale di gara, Shaun Evans, arbitro, e Kearney Robinson, secondo assistente arbitrale, prima della partita amichevole internazionale tra Scozia e Giappone disputata il 28 marzo 2026 a Glasgow, in Scozia. (Foto di Zak Mauger/Getty Images).

L’interpretazione nasce dal fatto che un gesto simile è stato utilizzato in passato da gruppi estremisti e da figure legate all’estrema destra. Altri osservatori, però, invitano alla prudenza. Lo stesso segno viene infatti comunemente usato come gesto di approvazione o come parte del cosiddetto “gioco del cerchio”, uno scherzo diffuso soprattutto tra giovani e sportivi. Durante la diretta radiofonica della partita, l’ex arbitro spagnolo Eduardo Iturralde Gonzalez ha liquidato l’episodio con una battuta, criticando l’atteggiamento di Evans davanti alle telecamere. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali della FIFA o dello stesso arbitro australiano. La discussione, tuttavia, continua ad animare social network e media internazionali.