Calhanoglu dopo l'eliminazione della Turchia: "Vi abbiamo spezzato il cuore, scusateci"
Hakan Calhanoglu, centrocampista dell'Inter e della Turchia, ha affidato i suoi pensieri e sentimenti riguardo all'eliminazione dal Mondiale in un lungo messaggio suoi social in cui chiede scusa ai tifosi.
Hakan Calhanoglu: "Chiediamo scusa al nostro popolo"
Un lungo messaggio sui social, le parole di scusa. Dai pensieri del centrocampista della Turchia, fresco vincitore della Serie A, trapela tutta l'amarezza e la tristezza per non aver superato la fase a gironi. La Turchia di Montella dopo due sconfitte, contro Australia e Paraguay, e una vittoria con gli Stati Uniti esce dalla Coppa del Mondo con grande delusione. Il calciatore, quindi, ha voluto chiedere scusa ai tifosi: "Sappiamo di aver spezzato il cuore a milioni di persone che hanno creduto in questo sogno insieme a noi, che hanno vissuto con noi sia la gioia che il dolore. Per questo chiediamo sinceramente scusa al nostro popolo. Lavoreremo più duramente. Torneremo più forti. Ringrazio tutti coloro che non ci hanno lasciato soli nemmeno oggi. Perdonateci”.Turkiye v Hungary - UEFA Nations League 2024/25 League A/B Play-offs First Leg
Orgoglio e tristezza per la Turchia
Nel lungo post, inoltre, Calhanoglu esprime grande orgoglio per poter indossare i colori della sua nazione e per essere il capitano della formazione: “Ogni giorno ho sentito quanto sia un grande orgoglio e una grande responsabilità indossare questa maglia. E oggi, come capitano di questa squadra, mi assumo la responsabilità di questo risultato prima di chiunque altro".Ma non solo orgoglio e scuse. Le sue parole sono cariche della sua amarezza, della sua tristezza, per come sono andate le cose: “Oggi ci sono molte cose da dire, ma nessuna parola è sufficiente a descrivere la delusione e la tristezza che sto provando. Sognavamo questi giorni da molto tempo. Desideravamo ardentemente rappresentare il nostro Paese nel modo migliore ai Mondiali e regalare al nostro popolo un orgoglio indimenticabile. Purtroppo non ci siamo riusciti”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA